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Def 2018: il futuro ascendente del settore dei Giochi

su Alex di Maggio | Pubblicato il May 01 2018 | Inserito in Notizie
Def 2018: il futuro ascendente del settore dei Giochi | {bonus}

In data 26 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il Def 2018 (Documento di Economia e Finanza). Il documento ”tecnico”, “non contempla alcun impegno futuro, bensì si limita alla descrizione dell'evoluzione economico-finanziaria internazionale, all’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l'Italia e del quadro di finanza pubblica tendenziale che ne consegue. Spetterà al nuovo esecutivo la scelta delle politiche che andranno a determinare il nuovo quadro programmatico”, ha precisato Padoan.

Dal punto di vista finanziario, e considerando i più significativi aggiornamenti riferiti al quadriennio 2017-2020, risultano le maggiori entrate, pari a circa 48,2 miliardi, riconducibili, oltre al differimento dell’entrata in vigore del regime IRI, alle disposizioni in materia di giochi ed agli effetti delle disposizioni sulla tassazione uniforme dei redditi derivanti da partecipazioni qualificate realizzate da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio d’attività di impresa (imposta sostitutiva), effetti comunque parzialmente compensati dalle minori entrate in termini di IRPEF, si legge nel documento.

Riferendosi nello specifico alla voce Disposizioni in materia di giochi (gare e proroghe di scommesse, bingo e lotterie istantanee) sono state ascritte maggiori entrate nel 2018 per 120 milioni di euro, 151 nel 2019 e 151 nel 2020. Tali entrate dovrebbero essere garantite dalle concessioni sulle scommesse e le sale bingo; tuttavia, considerate le difficoltà legate alla attuazione dell’accordo in Conferenza Unificata sulle caratteristiche dei punti di gioco, e perciò dall’impossibilità di emanare i bandi di gara, difficilmente si tradurranno in realtà.

Facendo riferimento al 2017 il Documento programmatico accenna inoltre alle coperture finanziarie (maggiori entrate e minori spese) che ammontano a 5,2 miliardi, 10,2 miliardi nel 2018, 10,1 miliardi nel 2019 e 7,4 miliardi nel 2020 .

Nel periodo considerato, circa il 90% delle risorse deriva dalle entrate attraverso disposizioni per il recupero della base imponibile e l’accrescimento della fedeltà fiscale alle quali si aggiungono le disposizioni che disciplinano l’incremento dell’aliquota del prelievo erariale unico applicato sulla raccolta derivante dal gioco attraverso apparecchi automatici come le slot machine ed il contestuale aumento del prelievo sulle vincite superiori a 500 euro conseguite nel gioco del lotto e nelle lotterie istantanee.

Il maggior gettito nel 2017, finalizzato al miglioramento del saldo nominale e strutturale di bilancio, negli anni successivi è destinato alla parziale disattivazione delle clausole di salvaguardia sull’IVA (interamente neutralizzate per l’anno corrente con la manovra di finanza pubblica 2018-2020) e alla sterilizzazione dell’incremento delle accise sui carburanti nel 2018.