Algoritmi e Big Data contro i rischi del GAP

feb 05

La Gambling Commission britannica sta da qualche tempo sperimentando nuovi metodi per rendere il gioco più equo e sicuro per i consumatori. In tale contesto si inseriscono i seminari di co-creazione ospitati dalla stessa Commissione.

Il primo seminario di co-creazione, volto ad esaminare i messaggi di gioco per i giocatori a basso e moderato rischio, cui hanno preso parte oltre a tre esperti della Commissione, 12 rappresentanti di diversi importanti operatori e 12 consumatori, ha visto l'impiego di vari metodi e strumenti per fare un quadro delle pratiche esistenti, ottenere feedback dai clienti e cercare opportunità di cambiamento.

Un nuovo seminario di co-creazione, realizzato in questi giorni, è stato centrato sull'uso dei dati nell'identificazione dei potenziali danni ai consumatori.

In tale occasione, il team Insight della Gambling Commission, ha riunito le parti interessate del settore al fine di condividere le “best practice” sull'uso dei dati nell'identificazione del danno.

Analisti di dati e manager
di team responsabili dell'elaborazione di set di dati pertinenti hanno condiviso pratiche esistenti - compresi set di dati e algoritmi attualmente in uso - ed analizzato opportunità tese a rafforzare le misure di protezione dei giocatori mediante la collaborazione del settore. Durante il workshop gli esperti si sono confrontati sulla progettazione, gestione e valutazione dei dati; hanno inoltre affrontato discussioni sulle sfide associate e opportunità nei big data, sistemi di dati, qualità dei dati, gestione delle operazioni e ricerca accademica.

"Durante le discussioni di gruppo abbiamo valutato i pro e i contro dei canali tradizionali rispetto alle soluzioni digitali quando si comunicavano messaggi di gioco più sicuri o si effettuavano interazioni con i clienti. Il gruppo ha preso in considerazione l'efficacia della messaggistica pop-up, delle comunicazioni su misura e dell'autovalutazione del consumatore e il potenziale impatto dei viaggi dei clienti progettato tenendo presente la gestione del rischio”, ha spiegato Sonia Wasowska, senior manager dell'Insight team. Molti di questi strumenti sono adottati con successo anche nel nostro Paese, difatti la messaggistica durante il gioco e i test di autovalutazione sono prassi presenti in tutti i casinò online AAMS italiani.

Altro aspetto preso in considerazione, ha riguardato l'importanza di un approccio guidato dalla valutazione nell'uso degli algoritmi. Wasowska ha specificato che gli algoritmi complessi possono supportare l'elaborazione di elevati volumi di dati. Ciò nonostante, considerando la natura dei modelli predittivi, i dataset più semplici rimangono ancora rilevanti nell'identificazione dei potenziali danni.

Il gruppo di lavoro coinvolto nel seminario è giunto alla conclusione che piuttosto che cercare il prodotto finito si dovrebbe dare primaria importanza alla continuità, all'affinamento continuo e all'integrazione di vari set di dati nelle suite di reporting in evoluzione che affrontano le tendenze presenti ed emergenti nell'identificazione del danno.

Il successo del processo di valutazione dipende dalla cooperazione tra i team operativi che utilizzano i report per controllare l'attività dell'account e i dati analisti.

L'aumento degli investimenti nei team di compliance e risk operations è risultato evidente. Le sfide riferite alla formazione del personale e l'affidamento sulle persone per comprendere l'impatto che possono avere sui consumatori sono l'obiettivo principale dei loro manager.

Fornire a questi team gli strumenti pertinenti per supportare l'aderenza ai processi è considerato un fattore chiave e contribuisce a massimizzare la loro efficacia nel riconoscere account che potrebbero essere a rischio.

Gli operatori in generale hanno riconosciuto la necessità di collaborare per cercare strumenti più efficienti, efficaci e innovativi per aiutare a identificare i rischi e aiutare così a proteggere i consumatori.