L’allarme di Confcommercio: “Si tutelino imprese, operatori e giocatori del circuito legale”

data di creazione: set 08
Scritto da Alessandra Santoro

Non bastavano le grida di allarme delle associazioni di settore, che tanto si sono battute e si battono sulla grave situazione del comparto del gioco legale in Italia, a maggior ragione dopo le drammatiche conseguenze dovute alla crisi da Coronavirus, che ha aperto più di una breccia per il gioco illegale, straripante e pericoloso, per la filiera legale ma soprattutto per oltre tre milioni di giocatori italiani. Ora arriva anche l’allarme di Confcommercio, un grido ancora più importante di cui lo Stato dovrà tenere conto.

I vertici di Confcommercio, con la memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato sul Decreto Agosto, hanno richiesto massima attenzione per il comparto dei giochi pubblici, a cui il Decreto Agosto dedica peraltro specifici interventi. La richiesta è quella di tutelare l’intera rete legale, colpita, si legge “in tutti i suoi segmenti da pesanti riduzioni dei ricavi”.

Confcommercio ha rilasciato la sua analisi precisa e puntuale, evidenziando come l’interruzione delle vendite per oltre 100 giorni, nel 2020, ha portato all’emergere di una incertezza economica senza precedenti, alimentata dal Covid-19 e dai suoi effetti su tutte le attività. L’appello di Confcommercio è rivolto affinché si tuteli l’intera rete legale e con essa i suoi lavoratori e le centinaia di imprese che la gestiscono. L’unica soluzione è quella di consolidare il modello concessorio-distributivo in ottica futura, trattandosi dell’unica via che garantisce gli utenti dei servizi di gioco e contribuisce alla prevenzione di fenomeni dannosi come il gioco minorile o peggio ancora le dipendenze, impedendo la recrudescenza delle attività criminali nella gestione dei giochi in denaro, fenomeno che coinvolge anche il settore dei casinò online italiani.

Per quel che riguarda la Proroga della concessione per la gestione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, Confcommercio ricorda che l’attuale Art.101 ha previsto un ulteriore slittamento per stipulare nuove convenzioni per la gestione dei GNTN (Giochi numeri a totalizzatore nazionale), da parte di Sisal, unica società che si è confermata nuovamente aggiudicataria della concessione. Sostanzialmente stipula e decorrenza dei nuovi accordi hanno subito una proroga di altri 15 mesi, lasciando inalterate le prerogative di Sisal e tutte le condizioni in essere per la conduzione del gioco, incluso l’aggio attuale del 4,73% dei volumi di raccolta.

Il posticipo di 15 mesi per la stipula della nuova concessione è collegato alla proroga di tutti i contratti della concessione prossimi alla scadenza. Si tratta, ricorda ancora Confcommercio, di contratti onerosi su cui grava un canone di 167 euro mensili e che i punti vendita, come Bar ed Edicole, sono chiamati a versare al di là dei volumi di raccolta. La nota si augura che “ex lege, si superino i contratti in essere, dando possibilità agli esercenti di recedere senza penali dal contratto, con un preavviso di 30 giorni”.