Apple dice no all'azzardo: acquisti sul gioco vietati anche da Apple Card

ago 07

Da Cupertino la Apple è stata categorica: strappo totale al gioco d’azzardo, fisico ed online. Le restrizioni sulle app erano già arrivate, ora proseguono quelle sulla nuova card.

Tim Cook, numero uno di Apple, ha più volte chiarito che l’azienda statunitense, in nessun modo, supporta il gioco d’azzardo, a causa di ragioni finanziarie e per così dire morali e personali. Come anticipato ampiamente già negli scorsi mesi, in base alle modifiche delle linee guida dell'App Store, le app vengono sviluppate con tecnologie tutte alternative a quella proprietaria di Apple. Uno di questi, il diffusissimo HTML5, non è condiviso da Apple.

Cosa che ha reso difficile, per qualsiasi casinò online regolamentato, offrire i propri prodotti a clienti Apple. Tutto questo nel mentre la società si prepara a lanciare la propria carta di credito, con l’annuncio che questa non potrà essere utilizzata per altri servizi al di là di fuori degli anticipi di cassa. Facendo così tramontare i sogni di chi sperava di sfruttare e utilizzare la futura Apple Card per il gioco d’azzardo, come negli appetiti di molte società di gioco globali. Il nuovo sistema di pagamento non si potrà mai usare per acquistare fiches nei casinò, né per scommesse sportive, né per la ricarica di account di giochi online o altre cose legate all'universo dell’azzardo. Di criptovaluta nemmeno l’ombra.

Secondo quanto riportato da Goldman Sachs, tutto ciò che potrebbe essere considerato un'alternativa a qualsiasi anticipo in contanti "tradizionale" non sarà permesso. La buona notizia è che la carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisti nei negozi Apple, Apple Music e iTunes. Naturalmente, con iTunes che presto verrà dismesso, il pool di opzioni verrà ridotto.

Non è solo Apple, però, a restringere la sua carta. Molte altre carte di pagamento impediscono gli acquisti relativi al gioco d’azzardo, anche all'estero. Discover e American Express impediscono, esplicitamente, l’acquisto di fiches da gioco, mentre nel Nevada, per legge, è vietato l’uso di carte di credito per l’acquisto di fiches. La card, invece, nel nostro Paese, viene espressamente vietata per gli acquisti di gioco, dal momento che è quella che ha voluto il Movimento 5 Stelle per il reddito di cittadinanza. In effetti, però, esiste una soluzione semplice per i titolari di carta che vogliono utilizzare questo sistema di pagamento nel gioco, i cui risultati sono gli stessi di quelli che otterrebbero se facessero direttamente acquisti tramite chip. Molti casinò offrono infatti la possibilità di utilizzare carte di credito per anticipi in contanti, il che significa che un utente può prendere un anticipo in contanti nel casinò e quindi utilizzare i fondi per effettuare acquisti di gioco. Ma il sistema non vale per la card governativa italiana.