As.Tro: "Le istituzioni tutelino il settore del gioco in ogni contesto"

data di creazione: ott 28
Scritto da Alessandra Santoro

Ormai è questione di ore, poi sarà ufficiale: con il varo del nuovo DPCM, il Governo si appresta ad introdurre nuove, urgenti e stringenti misure di contenimento contro il dilagare della seconda ondata di Covid-19.

Chi rischia più di tutti è il mondo del gioco d’azzardo, fisico ma anche online, con le nuove misure che vanno tutte in direzione di una nuova serrata. Al momento per tre settimane, poi chissà.

Intanto l’Associazione As.Tro si è mossa, scrivendo al Governo e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per chiedere altre misure di intervento, stavolta a sostegno del settore. La più eclatante, tra le richieste, è sicuramente lo spostamento dei termini di pagamento del Prelievo Erariale Unico.

Il tutto per tutto, insomma, pur di ottenere misure a tutela delle aziende di gioco pubblico, con particolare attenzione a quei contesti territoriali che già da una settimana hanno adottato misure restrittive, comprendendovi anche le attività di gioco. La Lombardia, oggi come a marzo, è la prima di queste regioni. Ed il gioco lombardo non se la passa affatto bene. Tutto pur di far fronte a ripercussioni che saranno altrimenti più gravi del previsto ed in potenziale più gravi di quelle che a marzo lasciarono di sasso tutti i tessuti economici.

Le realtà imprenditoriali, sostiene l’Associazione, stanno attraversando un periodo talmente delicato che non è eufemico parlare di crollo economico-finanziario. Un momento difficile, che richiede misure importanti per fronteggiare l’emergenza. In una accorata lettera alle Istituzioni, As.Tro non ha usato mezze misure. Stando all’Associazione, dicevamo, questa seconda ondata rischia di rovinare quei pochi progressi compiuti all’indomani della fine della quarantena. I danni possono essere irreparabili per tutti gli operatori: “I provvedimenti restrittivi che a vario livello sono stati adottati non possono non essere supportati da misure di sostegno tali da evitare che le aziende del settore siano ridotte al collasso” – si legge.

La stessa As.Tro si è detta sicura che le istituzioni in Italia sappiano benissimo che si tratta di una situazione critica. Poi il focus sulla Lombardia, che come a marzo resta la realtà territoriale più difficile e più piegata dalla pandemia. Anche per il mondo dei giochi, che seriamente rischia di non rialzarsi più da una sferzata ben peggiore che quella primaverile. La richiesta più urgente, in questo momento, per il contesto lombardo e nazionale, è quello del rinvio dei termini di pagamento del PREU, in termini quanto mai rapidi: una spesa del genere, in un momento del genere, saprebbe tanto di dissanguamento.

Il momento particolare non ammette mezze misure: l’As.Tro si è detta pronta a ricevere presto feedback positivi per le richieste avanzate. A tutela di un settore legale e, ovviamente, importante per la tenuta del sistema economico.