Guggino sulla bozza di governo Lega-M5S: “Normare è meglio che proibire”

mag 21

Con riguardo alla problematica del gioco d’azzardo, sono necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza, che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciatura dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e infiltrazioni mafiose. Analogamente, si rende necessaria una migliore regolazione del fenomeno, attraverso strumenti quali, ad esempio, l’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi definiti (no bar, distributori, ecc), limitazioni negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)”.

È quanto si legge nella nuova bozza del “Contratto per il Governo del Cambiamento” stilato dalla Lega e dal Movimento Cinque Stelle che prevede il divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni e un giro di vite di slot e Vlt.

Sul divieto di pubblicità, si è espresso Vincenzo Guggino, Segretario Generale IAP, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, che ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Agimeg.

Normare è meglio che proibire

Siamo molto laici, ne prendiamo atto: oggi è ammessa e ci siamo preoccupati di regolarla, per limitarne il perimetro. In futuro le cose potrebbero cambiare, ma siamo convinti che è meglio normare piuttosto che proibire, siamo contrari al ‘total ban’. Ogni campo può diventare problematico, e allora o si fa la scelta di bloccare tutti i prodotti potenzialmente pericolosi, oppure li regolamentiamo, anche in maniera stringente. La pubblicità tra l’altro può anche essere vista come una garanzia per il consumatore, in quanto implicitamente garantisce che il gioco pubblicizzato sia autorizzato e legale. Chi non opera nella legalità, non fa pubblicità”, ha affermato Guggino esprimendosi in merito alla soppressione totale della pubblicità sul gioco.

Pubblicità sul gioco più problematica rispetto ad altre?

Il settore suscita attenzione sociale e politica e la suscita su basi non del tutto infondate: le aziende sono infatti consapevoli di possibili derive patologiche legate al gioco, che rientra tra le categorie di prodotti sensibili. Non c’è solo un problema di ingannevolezza del messaggio pubblicitario, ma una pericolosità del prodotto in sé, qualora se ne faccia un abuso”.

Guggino spiega che è proprio questa la ragione per cui lo IAP si è occupato di varare regole più restrittive per la pubblicità dei giochi (articolo 28 Ter “Linee di indirizzo per la comunicazione commerciale dei giochi con vincita in denaro”) con lo scopo di rafforzare la disciplina esistente in tema di pubblicità dei giochi con vincita in denaro. “In tema di gioco la norma è ben perimetrata: nel momento in cui la pubblicità è lecita, la si può fare”.

Sulla legislazione in materia pubblicitaria sul gioco

Considerando positivi i contenuti, Guccino sottolinea che serve comunque più coordinamento tra i soggetti chiamati a dire la loro. “Su questo tema intervengono ADM, AGCOM e IAP. Noi abbiamo delle intese con l’AGCOM per analizzare la correttezza di un messaggio pubblicitario in modo preventivo. Se si trova un accordo non servirebbero altre norme, anche i Monopoli chiedono maggiore coordinamento”.

Secondo dati IAP, lo scorso anno sono stati 66 i messaggi passati per il vaglio preventivo del Comitato di controllo, il 16,4% in meno rispetto ai 79 messaggi del 2016. Sempre nel 2017 sono state eseguite 11 archiviazioni a seguito di istruttoria: 9 considerate non in contrasto con le norme del Codice e 2 a seguito della modifica del messaggio da parte dell’inserzionista, su richiesta del Comitato di Controllo.

Nel 2016 le archiviazioni sono state 7 nel 2016: 6 ritenute non in contrasto con le norme del Codice e 1 a seguito della modifica del messaggio da parte dell’inserzionista, su richiesta del Comitato di Controllo.

Nello stesso anno, il Comitato di Controllo dello IAP, ha inviato 4 ingiunzioni riguardanti pubblicità su giornali cartacei e su canali Youtube. I profili di maggior criticità, relazionati ai giochi con vincita in denaro, riguardano le scritte in sovrimpressione, che devono risultare chiaramente leggibili.

Il riferimento è ai ‘bonus casinò’, per i quali si devono esplicitare in maniera chiara le modalità e le condizioni di fruizione. Particolare attenzione anche sulla rappresentazione ‘filmica’, che non deve associare il gioco a forti emozioni o mostrare situazioni di gioco incontrollato.