Campania, la regione dei record. Sul podio delle scommesse anche Calabria e Sicilia

gen 28

1 maggio 2016: è questa la data che darà inizio alla gara per l’assegnazione delle scommesse sportive e ippiche che vedrà coinvolte 10.000 agenzie del settore. Le concessioni avranno una durata di nove anni, (con base d’asta non inferiore a 32 mila euro) e per 5 mila corner (con base d’asta di 18 mila euro).

Attualmente i diritti gestiti dai concessionari del settore delle scommesse sportive ed ippiche sono 13.582. La Campania è la regione che detiene lo scettro di ben tre primati riferiti al settore: per la presenza di punti vendita nella rete di raccolta scommesse, se ne contano 2.611, pari a circa il 20%; ha il rapporto più basso tra abitanti e punti vendita: esiste un’agenzia o un corner per ogni 2.123 abitanti, pari alla metà della media nazionale, e cioè un punto vendita ogni 4.228 abitanti. Il terzo primato è riferito alla città di Napoli, che spicca tra tutte le altre città italiane: con una popolazione di oltre 3,1 milioni di persone, conta su un rapporto ancora più basso, pari a 1 punto ogni 1.872 abitanti.

Il ruolo di damigelle d’onore, sul podio dei primati, spetta ad altre due regioni del sud: la Sicilia, con un punto vendita ogni 3.130 abitanti e la Calabria, con uno ogni 3.183. Seguono l’Abruzzo, con uno su 3.224, e la Puglia, 1 su 3.394 abitanti.

Nelle regioni con più alta densità di popolazione si verifica una tendenza quasi opposta.

La Lombardia, col titolo di regione più popolosa d’Italia per i suoi 10.000 milioni di abitanti, occupa il quindicesimo posto, 1 punto vendita ogni 5856 persone; il Lazio, quale seconda regione più popolosa del territorio, con 5,9 milioni di abitanti, si aggiudica invece la settima posizione, 1 su 3890 abitanti. Seguono il Veneto, che con 5 milioni di abitanti si colloca al diciannovesimo posto, (1/7.511), il Piemonte, in sedicesima posizione, 4,4 milioni di abitanti ed un rapporto 1/5979, e l’Emilia Romagna, in diciottesima posizione, con 4,4 milioni di abitanti ed un rapporto 1/6376.

Chiude la classifica la Valle d’Aosta, un punto vendita ogni 14.225 abitanti.