Casinò resort: la nuova frontiera del gioco

Continua il pressing della Regione Sicilia sul governo Renzi per l’apertura di due casinò nell’isola più incantevole d’Italia. Dopo il primo assalto lanciato dall’assessore regionale al turismo Michela Stancheris, questa volta è il turno dell’onorevole Vincenzo Garofalo, che ha infatti rivolto un’interrogazione parlamentare al Consiglio dei ministri.

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L’esponente del Nuovo Centro Destra ha chiesto di accelerare i tempi per l’emanazione del decreto legislativo necessario per completare l’iter giudiziario, che prevede l’istituzione di una casa di gioco nei comuni di Taormina e di Palermo, come previsto dal disegno di legge n. 180/A approvato dall’Assemblea regionale siciliana il 12 febbraio 2014. L’attività di lobbing esercitata dai principali esponenti della politica siciliana è dettata soprattutto da fattori economici, come la crescente concorrenza dei paesi limitrofi con una finestra sul Mediterraneo e sul versante adriatico, i quali attraverso l’attività di promozione delle case da gioco stanno inesorabilmente sottraendo flussi turistici e visitatori internazionali al nostro Paese. Un lusso? No, una necessità dettata dai tempi per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita di strutture ricettive e alberghiere nelle aree in cui sorgeranno le strutture.

Un esempio di strategia finalizzata all’incremento dei flussi turistici viene anche dal lontano Pacifico. La joint venture tra la Caesars Entertainment e il colosso della tecnologia Lippo ha abbattuto uno dei tabù esistenti dalla notte dei templi in Corea del Sud, ovvero la concessione di una licenza di gioco nel Paese. Il progetto megagalattico da 2,3 miliardi di dollari prevede l’apertura di un casino resort a pochi passi da un punto strategico per le comunicazioni come l’aeroporto Incheon di Seul. La casa da gioco e i due hotel in progetto garantiranno oltre 8000 nuovi posti di lavoro per nove anni, periodo orientativo per il completamento della struttura. L’unico limite, fattore discriminante come le deroghe speciali in Italia, è legato al fatto che sarà aperto solo ai giocatori stranieri e non ai coreani. Ai residenti non è infatti consentito di giocare in sedici dei diciassette casinò già esistenti nello stato. Il luxury casinò diventerà probabilmente una delle principali attrazioni del paese asiatico in quanto offrirà tutti i lussi di una Spa, ristoranti deluxe e grandi spettacoli di intrattenimento. L’obiettivo della Caesars resta l’apertura prima della prossima edizione dei Giochi olimpici invernali che si terranno a Pyeongchang, in modo da sfruttare e capitalizzare al massimo l’enorme afflusso di visitatori stranieri .

Novità interessanti arrivano anche dal fronte online. La Svizzera, con tempi decisamente meno rapidi rispetto alla maggior parte degli stati europei, esaminerà nei prossimi giorni una nuova legge sul gioco che tra l’altro dovrebbe prevedere l’introduzione del gioco online. Il progetto di legge, elaborato da una commissione di esperti selezionata dal Ministero della Giustizia elvetico, passerà al vaglio dei singoli cantoni i quali avranno la possibilità di riscrivere la geografia del gioco d’azzardo in Svizzera, un paese che ha fatto le sue fortune erariali anche grazie alla diffusione dei casinò dal vivo. Alla redazione del testo definitivo contribuiranno, nei cinque mesi previsti per le consultazioni, anche tutte le associazioni del gioco, le lotterie, i casinò distribuiti nel paese, e team qualificati sulle dipendenze dal gioco, riciclaggio e gestione aziendale. Sarò una nuova sfida per il paese dei Cantoni, ma la battaglia più dura nell’elaborazione del progetto di legge sarà quella sul rendere il gioco sicuro e responsabile agli occhi dello scettico popolo elvetico.