Casinò & Turismo: binomio per il futuro del Paese

mar 06

Campione d’Italia, Saint Vincent, Sanremo e Venezia. Il digital divide dei casinò continua ad essere uno dei tanti elementi che suddivide il nostro paese in due tronconi, un presupposto che sembra avere connotati sia politici che economici, tipici della ‘Questione Meridionale’.

L’Associazione Nazionale per l’Incremento Turistico da decenni è in prima linea per combattere tale disparità che permette solo ad alcune regioni del Settentrione di usufruire di deroghe speciali per l’apertura di tali strutture, che continuano a fare le fortune delle amministrazioni locali.

Uno degli obiettivi primari della stessa Anit per rilanciare il settore terziario e incrementare i flussi turistici nel nostro Paese è quello di aprire un casinò in ogni regione, una strategia di mercato ibernata dal Parlamento nazionale nonostante le richieste e i solleciti di associazioni e giunte regionali.

La prima Regione a muoversi in tal senso è stata la Sicilia del governatore Crocetta, L’Assemblea regionale ha approvato lo scorso mese il disegno di legge voto Laenza da sottoporre al Parlamento italiano che prevede, nella versione uscita dalla commissione Affari istituzionali, l’apertura di due casinò in due perle della stupenda isola, Taormina e Palermo. Una svolta epocale per sdoganare uno dei tabù che da sempre contraddistingue i ben pensanti del nostro Paese.

La valenza turistica dei casinò è avvalorata anche dalle statistiche e dal primo bilancio bimestrale 2014 del Casinò di Campione di Italia che ha chiuso con un incassi pari a 15.507.339 euro, registrata una crescita pari al 2,6 percento rispetto al medesimo bimestre 2013. Dati che testimoniano la buone salute di un settore in continua evoluzione Da non sottovalutare, inoltre, l’indotto che potrebbe innescare l’apertura di tali strutture in città in cui il flusso turistico nazionale e internazionale è molto sostenuto. Migliaia di nuovi posti di lavoro e capitale fresco che gioverebbe al rilancio di tutte le attività commerciali distribuite nell’area circostante ai casinò.

La battaglia della Giunta Crocetta sta facendo scuola in tutta Italia, difatti anche la città di Chianciano Terme punta all’apertura di un casinò per rilanciare il turismo in una delle località più amene della provincia senese. La posizione logistica a cavallo tra Toscana, Lazio e Umbria, tre delle regioni più belle e visitate di Italia, la vicinanza con l’Autostrada del Sole e la linea ferroviaria ad alta velocità, la presenza di strutture ricettive altamente qualificate rendono la bella Chianciano una delle sedi ideali per accogliere un casinò nel centro dell’Italia. Tra le principali innovazioni proposte da elementi di spicco della politica senese emerge l’introduzione di una moneta elettronica fondata su bancomat e carte di credito, che potrebbe dar vita ad una nuova forma di Casinò, grazie alle maggiore tracciabilità del denaro e alla limitazione delle potenziali infiltrazioni dei clan malavitosi. Una novità assoluta che potrebbe rendere ulteriormente il gioco sicuro e totalmente trasparente.

Servono grandi progetti per rilanciare l’economia del nostro paese e le basi per ripartire e rialzarsi dal periodo recessivo partano dal turismo, un settore che ha bisogno di innovazioni per attrarre investitore e suscitare l’interesse degli amanti dei viaggi. Casinò, golf club e altre strutture da sempre ricercate dai turisti nei cataloghi di viaggi delle agenzie potrebbero essere dei complementi aggiuntivi alle bellezze che madre natura ha regalato al nostro Paese. Del resto sono sempre i dettagli a fare la differenza.