Pubblicato il codice di buone pratiche nella pubblicità. Sarà obbligatorio per tutti gli operatori del Regno Unito

Il Committees of Advertising Practice (Cap), il garante che sorveglia annunci e spot pubblicitari nel Regno Unito, ha appena annunciato che è in fase di attuazione la nuova normativa contenente le buone pratiche che tutti gli inserzionisti che desiderano promuovere prodotti di gioco dovranno obbligatoriamente rispettare.

Tra i nuovi provvedimenti il divieto di comparsa di celebrità o atleti negli spot pubblicitari e la limitazione della pubblicità online segmentata per preferenze di navigazione.

Di seguito gli otto punti contenuti nel provvedimento.

I nuovi standard relativi alla pubblicità del gioco online che il Committee of Advertising Practice (CAP) ha appena pubblicato proibiscono, tra le altre cose, che gli annunci pubblicitari online (in formato banner) siano destinati ai minori di 18 anni.

Ciò si traduce in restrizioni pubblicitarie su siti online, canali YouTube e altri social network accessibili a minori, ma anche sul contenuto degli annunci stessi, che non potranno contenere messaggi "che attirano l'attenzione di potenziali utenti minori d’età”.

Ma i provvedimenti vanno oltre:

1) Proibire annunci online per prodotti di gioco d'azzardo destinati a gruppi di persone che hanno meno di 18 anni in base ai dati di loro interesse e al loro comportamento di navigazione (annunci segmentati). Ciò significa che gli operatori di gioco devono utilizzare tutti gli strumenti disponibili sui siti internet e sui social network per impedire che i loro annunci siano diretti ai minori di 18 anni.

2) Sono stati elencati alcuni tipi di contenuti considerati inaccettabili, in particolare quelli che presentano relazioni con personaggi di cartoni animati, film o serie TV, atleti e celebrità che potrebbero suscitare particolare interesse nei minori, oltre quelli contenenti riferimenti alla cultura giovanile.

3) Vietare la comparsa negli annunci di scommesse sportive di calciatori, celebrità o altri personaggi che hanno o che dimostrano meno di 25 anni.

4) Adattarsi obbligatoriamente alle linee guida esistenti sull'orientamento responsabile degli annunci che riguardano tutti i media (compresi i social network e altre piattaforme online).

5) Inserire annunci pubblicitari n sezioni di siti Web per un pubblico di età inferiore a 18 anni: gli operatori di gioco dovrebbero evitare di collocare i propri annunci in parti di siti web di particolare interesse per i minori di 18 anni.

6) Restrizioni esclusive per i social games: giochi simili al gioco d'azzardo o giochi di simulazione sono spesso popolari tra minori quindi anche questi tipi di giochi ed i social games non possono essere utilizzati per promuovere il gioco d'azzardo.

7) Restrizioni sugli influencer: gli operatori di gioco devono provvedere all'attenta identificazione degli influencers per promuovere i loro prodotti o marchi.

8) Per quanto riguarda gli affiliati: la responsabilità spetta agli operatori di gioco per garantire che questi o terze parti che agiscono per loro conto pubblichino o diffondano pubblicità conformi alle regole pubblicitarie.

Questi provvedimenti intrapresi dal Regno Unito, potrebbero rappresentare un modello da imitare anche nel nostro Paese dagli operatori AAMS, in questo momento completamente oscurati dal Decreto Dignità. Le linee guida adottate nel Regno Unito rappresentano degli strumenti efficaci per regolamentare la pubblicità sui media digitali e sui canali tradizionali, oltre a proteggere una delle fasce piu' deboli nell'ambito del contrasto al gioco minorile e al gioco patologico.