I dati drammatici del gioco legale riassunti in 5 punti dal deputato Minardo

data di creazione: mar 05
Scritto da Alessandra Santoro

Il gioco legale è sceso in piazza, davanti Montecitorio a Roma. Una manifestazione di protesta iniziata mercoledì 4 marzo, che in quell’occasione ha visto le donne del settore a colloquio da Claudio Durigon sottosegretario all’Economia, e proseguita poi anche nella giornata seguente. I dipendenti del settore sono scesi in piazza a causa dello stop forzato indotto dai provvedimenti messi in atto per fronteggiare la pandemia.

Un nuovo Dpcm entrerà in vigore sabato 6 marzo, ma difatti non cambierà nulla per il comparto del gioco, le cui attività resteranno sospese fino al prossimo 6 aprile. A tal proposito il Governo sta mettendo a punto un nuovo decreto, denominato “decreto Sostegno” ma nel mentre anche la politica inizia a mobilitarsi.

In un’interrogazione parlamentare indotta lo scorso 3 marzo, il deputato della Lega Antonino Minardo ha chiesto a Daniele Franco (ministro dell’economia e delle finanze) e Andrea Orlando (Ministro del lavoro e delle politiche sociali) quali sono le iniziative che il Governo intenderà adottare per venire incontro alle difficoltà che sta vivendo il settore del gioco.

Minardo ha esposto in maniera dettagliata le problematiche del gioco.

  • La chiusura di quest’ultimo ha portato ad un calo del 35% delle giocate, con un crollo della spesa complessiva da 19,4 a 12,5 miliardi di euro.
  • Anche il settore del retail che comprende agenzie di scommesse, sale slot e Bingo ha registrato un calo del 43%, con una perdita maggiore per gli apparecchi, che hanno sperimentato un crollo del 54% rispetto al 2019.
  • La chiusura ha inoltre comportato il trasferimento di parte dei giocatori sull’offerta online, la cui spesa ha subito un aumento del 39% nel 2020 pari a 2,5 miliardi di euro.

Il deputato ha poi citato il Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane secondo il quale nel 2019 gli incassi statali derivati dai giochi avevano superato quota 11 miliardi di euro. Dopo la chiusura dei punti vendita è stato riscontrato un calo del 20% dell’intero settore legale e del 47,5% in termini di raccolta (73,9 miliardi di euro nel 2019 scesi a 38,8 nel 2020). Questo ha senza dubbio danneggiato anche lo Stato che, se nel 2019 aveva incassato 10,3 miliardi di euro nel comparto del gioco legale, si è ritrovato nel 2020 con un guadagno più che dimezzato pari a 4,3 miliardi di euro.

    Un nuovo lockdown sarebbe fatale per molte attività perché andrebbero in contro ad una chiusura definitiva, mettendo a rischio circa 150mila posti di lavoro. Alla luce di questa situazione in cui vige il settore del gioco Minardo ha sottolineato l’importanza della riapertura delle sale, chiedendo al Governo quali iniziative esso intenderà adottare al fine di tutelare i lavoratori e combattere i fenomeni illeciti.

    💬 LEGGI ANCHE Gioco legale al collasso, grandi guadagni per l’illegale