Tutte le disposizioni sul gioco d’azzardo contenute nel decreto su reddito di cittadinanza

L’ultima bozza del decreto su reddito di cittadinanza e quota 100, varato dal consiglio dei ministri, ha ottenuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato e conferma le disposizioni sul gioco in esso contenute. Tra queste la richiesta del governo di aumentare il Preu per le slot che, a sostituzione di quanto previsto dalla Manovra, non sarà più dell'1,35%, ma del 2%. Si prevede anche la possibilità di un incremento del Preu sulle Vlt, pari allo 0,5%.

Il testo che ufficializza le dichiarazioni del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, secondo cui il reddito di cittadinanza, non potrà essere speso al gioco, è in attesa della firma del capo dello Stato Sergio Mattarella. Come da iter, seguirà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la successiva trasmissione in Parlamento, per la conversione in legge entro 60 giorni dall'entrata in vigore.

Disposizioni per il contrasto ludopatia

In riferimento al contrasto alla ludopatia, le disposizioni prevedono che la card sul reddito di cittadinanza non potrà essere usata per giocare. "Al fine di contrastare fenomeni di ludopatia, è in ogni caso fatto divieto di utilizzo del beneficio economico per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità", si legge nel decreto.

Come citato in precedenza, si prevede un ulteriore aumento del Preu sugli apparecchi da intrattenimento: la Manovra per il 2019 prevedeva un inasprimento dell'1,35. In questo caso l’aumento sarà del 2%.

"Al comma 1051 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole 'di 1,35 per gli apparecchi di cui alla lettera a)' sono sostituite dalle parole 'di 2,00' per gli apparecchi di cui alla lettera a)”.

Un ulteriore aumento riguarderà il corrispettivo per il rilascio di titoli autorizzatori per gli apparecchi da intrattenimento, con la previsione di un versamento una tantum.

"Il rilascio dei nulla osta di distribuzione previsti dall’articolo 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ai produttori e agli importatori degli apparecchi e congegni da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lett. a) del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 è subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio. Per il solo anno 2019, il corrispettivo una tantum previsto dall’articolo 24, comma 36, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni ed integrazioni, è fissato in euro 200 per ogni singolo apparecchio". Inoltre, in vista "della previsione di cui all’articolo 1, comma 569, lett. b) e articolo 1, comma 1098, di cui alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, l’introduzione della tessera sanitaria prevista dall’articolo 9-quater, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito. con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lett. a), deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto", dispone il decreto.

In crescita anche gli acconti dovuti a titolo di Preu per il sesto bimestre dell’anno 2019. Secondo il decreto "per il solo anno 2019, i versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre, sono maggiorati nella misura del 10 per cento ciascuno; il quarto versamento dovuto a titolo di saldo è ridotto dei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle dette maggiorazioni".

Disposizioni per il contrasto del gioco illegale

Per contrastare il gioco illegale l’esecutivo punta a inasprire le pene e conferire ulteriori compiti, in materia, all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

A tali fini, all’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1 le parole “con la reclusione da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti “con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro”;
b) le parole “Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato” dovunque compaiono sono sostituite dalle seguenti: “Agenzia delle dogane e dei monopoli”;
c) è aggiunto il seguente comma: “4 quater). L’Agenzia delle dogane e dei monopoli è tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto all'attività illegale di cui ai precedenti commi con l’obiettivo di determinare l’emersione della raccolta di gioco illegale”.

All'articolo 110, comma 9, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, dopo la lettera f ter) è aggiunta la seguente lettera: “f quater) Chiunque, sul territorio nazionale, produce, distribuisce o installa o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 dell’articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e con la chiusura dell’esercizio da trenta a sessanta giorni".

Tassazione 10eLotto e gli effetti dell'aumento del Preu sulle AWP

Gli aumenti riguarderanno anche la ritenuta sulle vincitedel gioco numerico a quota fissa denominato “10&lotto” e dei relativi giochi opzionali e complementari è fissata all'undici per cento a decorrere dal 1° luglio 2019. Resta ferma la ritenuta dell’otto per cento per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa".

In riferimento alla ritenuta sulle vincite al 10eLotto, la relazione tecnica riporta che nel 2018 è stata pari a circa 350 milioni di euro; l'aumento, dall'8 all'11%, determinerà un aumento di gettito di circa 131 milioni di euro annui, e per il 2019 di circa 66 milioni di euro. Tenendo conto che il 10eLotto segna costantemente un significativo incremento di raccolta, la relazione ritiene che "il nuovo provvedimento non determini una flessione della domanda e quindi della raccolta ma tutt'al più un rallentamento della crescita".

La stessa relazione quantifica l'aumento del Preu per le sole Awp del 2% (rispetto all'1.35 previsto dalla Manovra 2019). La raccolta del 2018 era stata di 24,1 milioni di euro, la raccolta 2019 corretta per effetto della riduzione del payout (meno 1,5 percento) è di 23,7 miliardi di euro. Viene previsto un maggior gettito (23,7 miliardi per 0,65 percento) pari a 154.000.000 euro su base annua.

Considerando l’aumento di 100 euro, per il 2019, dei nulla osta di esercizio per le Awp, la relazione specifica che nel corso dell'anno ne vengono rilasciati circa 50mila (più altrettanti nulla osta di distribuzione, che vengono rilasciati senza alcun corrispettivo), ma che nel 2019 e 2020, "in virtù delle disposizioni di recente emanate che prevedono la possibilità di diminuire il payout e l'obbligo di introdurre gli apparecchi che consentono il gioco da ambiente da remoto, si stima che saranno rilasciati almeno 260 Nod e 260mila Noe per anno". I maggiori introiti sono pertanto stimati in 52 milioni di euro per il 2019, 26 per il 2020 e dal 2021 in 5 milioni, sempre su base annua.

In merito alla maggiorazione dei versamenti dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre 2019, si stima che l'anticipo in parola, pari al 10%, sia di 70 milioni di euro, anticipati al 2019.

Scommesse non autorizzate e Totem

Per quanto concerne le scommesse non autorizzate si prevede un sensibile inasprimento delle sanzioni previste per l'esercizio abusivo del gioco pubblico.

La relazione tecnica riferisce che l'aggravamento della sanzione e l'attuazione di un piano straordinario di controllo e di contrasto all'attività illegale "comporteranno una riduzione del fenomeno dei centri illegali, con conseguente aumento del volume d'affari degli operatori legali. Ipotizzando prudenzialmente un aumento stimato di tale volume d'affari del 10 percento rispetto a quello del 2019 (pari a 1,8 miliardi di euro), si stima che dalla norme derivi un incremento del gettito di almeno 35.000.000 euro annui, a partire dal 2019".

Sulla disposizione volta ad aumentare l'efficacia dell'azione repressiva nei confronti dei totem, la relazione indica che "il fenomeno, che contribuisce anche alla riduzione della raccolta tramite Awp (passata dai 25,5 miliardi del 2017 ai circa 24 miliardi del 2018) è in diffusione soprattutto nei territori che hanno adottato provvedimenti restrittivi del gioco legale e può essere incentivato dall'aumento degli oneri di gestione previsto per gli apparecchi legali. Ipotizzando che le misure previste possano consentire il recupero nell'ambito del gioco legale del 10 percento della minore raccolta registrata nell'anno 2018 rispetto al 2017, il maggior gettito per l'erario è stimato in 30 milioni di euro annui dal 2019 in avanti".