Gioco pubblico, come il doppio lockdown ha condizionato il mercato: la situazione in Italia

data di creazione: set 26
Scritto da Alessandra Santoro

Il settore del gioco pubblico ha attraversato un periodo di crisi causato dalla diffusione della pandemia da Covid-19. Le misure adottate dal governo italiano per porre fine all’aumento dei casi hanno condotto ad un doppio lockdown, il quale ha inevitabilmente danneggiato l’economia del paese. Anche il comparto del gioco non è stato risparmiato dalla crisi, anche se bisogna riconoscere un certo vantaggio acquisito dall’online grazie allo sviluppo di nuove dinamiche di gioco. Come riportato nel Libro Blu ADM, numerose differenze sono state riscrontate nelle diverse regioni, andiamole a scoprire insieme.

Scommesse sportive, la spesa diminuisce del 33,2%

Nel 2020 scommesse sportive relative hanno registrato un bilancio negativo a causa della sospensione dei campionati nazionali e la chiusura dei punti di gioco fisici. Le giocate al netto delle vincite sono state pari a 508 milioni di euro, un dato in calo del -33,2% rispetto al 2019. Valle d’Aosta (-75,4%), Trentino Alto Adige (-37,5%), l’Emilia Romagna (-35,5%), il Lazio e la Lombardia (entrambe al -35,2%) hanno sperimentato un calo più evidente.

Bingo, perdite maggiori in Abruzzo

Anche il Bingo è stato colpito dalle conseguenze della chiusura prolungata delle attività. Si è registrato un calo della spesa pari al -59,2%. In alcune regioni la perdita è stata maggiore: l’Abruzzo (-78%) a cui seguono poi Calabria (-69,8%), Lazio (-65,5%), Umbria (-64,8%) e Lombardia (-64,4%).

SuperEnalotto: calo importante in Umbria, Lombardia in aumento

Anche il Superenalotto, insieme ai giochi numerici a totalizzatore nazionale quali SiVinceTutto, WinforLife ed Eurojackpot, hanno subito delle perdite sostanziali. La spesa è calata del -25,4%. In alcune regioni il crollo è stato più marcato: Umbria (-36,5%), Trentino Alto Adige (-36,2%), Toscana (-34,2%) e Piemonte (-32,3%). La Lombardia, sorprendentemente, registra invece un +637,8%. L’incremento è riconducibile ad una vincita al Superenalotto verificatasi a Lodi nell’agosto del 2019, con una cifra record di 209 milioni di euro.

Gratta & Vinci: perdite importanti in Calabria, Abruzzo e Lombardia

La spesa nei Gratta & Vinci nel 2020 ammonta a 2,1 miliardi di euro. Essa si dimostra in calo del 15% rispetto ai 2,47 miliardi registrati nel 2019. Le regioni italiane più colpite sono state Calabria (-22,6%), Abruzzo (-20,5%), Lombardia (-19,3%) ed Emilia Romagna (-18%). Altre, invece, ne sono uscite quasi indenni con perdite minori: si tratta dell’Umbria (-1,4%), le Marche (-4,4%), la Campania (-7%) e la Puglia (-7,3%).

Lotto, spesa diminuita del 20,5%: Marche la più colpita

Anche il gioco del Lotto ha subito delle perdite, difatti la spesa degli italiani nel 2020 si dimostra diminuita del 20,5%. Le regioni maggiormente affette da tale calo sono state le Marche (-29,9%), la Lombardia (-24,8%), Campania e Liguria (entrambe al -22,7%). Il Trentino Alto Adige (-14,5%), Puglia (-14,6%), Valle d’Aosta (-15,5%) e Veneto (-15,7%) hanno registrato perdite minori.

Gioco online in crescita: Campania, Lombardia e Sicilia sul podio

Il gioco online (in particolare il segmento dei migliori casinò online) rappresenta una vera eccezione, si è infatti registrata una controtendenza in positivo nel periodo della pandemia. Le chiusure protratte hanno favorito l’apertura di nuovi conti online. Dall’analisi riportata nel Libro Blu 2020, emerge che il numero dei conti di gioco aperti da uomini e da donne è aumentato del 30,20% e del 35,49% rispetto al 2019. I valori maggiori sono stati riscontrati in Campania (18,19%), Lombardia (12,35%), Sicilia (11,82%) e Lazio (10,46%). I giochi “a base sportiva”, quelli “di carte organizzati in forma diversa dal torneo” e i “Giochi di sorte a quota fissa” sono quelli che hanno ottenuto maggior interesse. Il 78,64 per cento delle giocate è stato effettuato da utenti appartenenti alla fascia d’età 18-54 anni. L’importo medio delle giocate si attesta intorno ai 20-35 euro.