Gli effetti dell’indipendentismo catalano sul gioco online

nov 21

La questione dell'indipendenza catalana è al centro dell’attenzione di diversi dibattiti sia a livello nazionale che internazionale. Intanto, sono già migliaia le aziende che hanno deciso di trasferire la loro sede e il settore del gioco online potrebbe imboccare la stessa strada. L’indipendenza porterebbe molte società di gioco a trasferirsi a Madrid, dove continuerebbero ad essere soggette alla regolamentazione vigente nel Paese.

La Spagna rappresenta un mercato in costante crescita per quanto riguarda casinò e scommesse sportive dal momento in cui è stato dato il via libera alla concessione di licenze di gioco per operare nel territorio nazionale. Alcuni studi affermano che nel 2016 più di due milioni di spagnoli hanno effettuato l’accesso a siti di gioco online e secondo la Dirección General del Juego, il fatturato generato è stato di circa 35 milioni di euro.

Il settore perderebbe però gran parte di questi vantaggi se il motore industriale del paese si separasse.

Il PIL della Catalogna non solo diminuirebbe del 20%, ma aumenterebbe anche il il premio per il rischio e potrebbe, inoltre, essere applicato il corralito. Queste sono solo alcune delle conseguenze che potrebbero derivare dalla possibile “brexit catalana”, anche se le prime sono già visibili. .

Banche come Sabadell o Caixabank hanno già spostato la propria sede in altre città del territorio spagnolo, così come altre società di qualsiasi profilo e settore. A livello di rete, tutti i siti Web spagnoli dedicati al gioco d'azzardo, non potranno più offrire i propri servizi in Catalogna. Ciò significherebbe, tra le altre cose, che gli account aperti in territorio catalano potrebbero essere sospesi, e ciò renderebbe estremamente difficile, per gli utenti, il recupero dei propri profitti o vincite.

Allo stesso modo, qualsiasi operazione relazionata alle scommesse o ai casinò online risulterebbe paralizzata. Diverse società di gioco potrebbero decidere di trasferirsi a Madrid, dove continuerebbero ad operare secondo le attuali normative statali. L'obiettivo delle imprese del settore è quello di espandersi e fare affari in diversi paesi per fidelizzare sempre più giocatori e non il contrario.

Parallelamente, Gibilterra cesserà presto di essere un posto vantaggioso per le società di gioco che hanno aperto lì la loro sede, perché aumenterà l'aliquota fiscale. È molto probabile che questo flusso di denaro cercherà rifugio in altri angoli d'Europa.

Attualmente, la Spagna non rappresenta certo una possibile alternativa al Peñón. Nonostante la vicinanza geografica, sta trasmettendo un’immagine negativa ai potenziali nuovi investitori, con una comunità autonoma che ignora ripetutamente la Costituzione e con un Governo centrale incapace di trovare una soluzione concreta a questo conflitto.