L'Egba preoccupata: che direzione sta prendendo il gioco online in Italia?

data di creazione: giu 28
Scritto da Alessandra Santoro

L’Egba contro le autorità italiane. L’associazione con sede a Bruxelles che rappresenta i principali giochi online e nel mondo delle scommesse sta intraprendendo una dura battaglia contro gli ultimi provvedimenti del Governo italiano.

Sembra infatti nel nuovo disegno di legge le autorità italiane puntino a ridurre di due terzi il numero dei licenziatari sul gioco online. “Abbiamo chiesto alle autorità italiane di notificare debitamente il progetto di legge alla Commissione europea. La notifica è richiesta dalla legge europea e la sua mancanza renderà la legge inapplicabile alle società con licenza italiana e ai suoi cittadini. È necessario un attento esame da parte della Commissione di questa proposta, anche per assicurarsi che il disegno di legge non sia contrario agli obiettivi di tutela dei consumatori della legislazione italiana sul gioco online”. Le parole sono di Maarten Haijer, segretario generale dell’Egba.

Le indiscrezioni parlano di un disegno di legge che riduca il limite dei licenziatari di gioco online da 120 a 40. Un calo drastico che coincide con uno spaventoso aumento delle tariffe di licenza. Queste salirebbero infatti a 2,5 milioni di euro, superiori di 10 volte quelle attuali.

L’entrata in vigore del disegno di legge coinciderebbe con il primo gennaio 2023, ovvero l’attuale scadenza del periodo di licenza, e varrebbe per i successivi nove anni. Non è stato ancora notificato alla Commissione europea, un dovere per le autorità italiane, come sottolineato dall’Egba. Quest’ultima ha infatti contattato l’Italia per esprimere le proprie preoccupazioni.

Il comunicato dell’associazione parla chiaro: “Sebbene l'Egba apprezzi la discrezionalità entro certi limiti degli Stati membri nel fissare il costo delle licenze di gioco, si tratta di un canone di concessione estremamente elevato e, insieme alla drastica riduzione del numero di licenziatari di gioco online, sarebbe un grave ostacolo a un buon mercato funzionante”.

L’Egba è inoltre preoccupata per un possibile dilagare del gioco senza licenza, non regolamentato e autorizzato dal Paese, un mercato in contrapposizione con i migliori casinò online autorizzati. Spiegano: “Se la nuova gara entrasse in vigore invariata, potrebbe diventare molto più allettante per i giocatori con sede in Italia cercare e giocare con il mercato non regolamentato, che avrebbe offerte e quote scommesse molto migliori perché non dovranno pagare queste tasse o le tasse. Tali giocatori non sarebbero più tutelati dalla legislazione italiana in materia di tutela dei consumatori e gioco, il che sarebbe contrario all'obiettivo dichiarato del mercato regolamentato del gioco online in Italia”.