UK, il Vademecum della Gambling Commission a tutela dei consumatori delle aziende che lasciano il mercato

ott 13

La UK Gambling Commission (UKGC), ovverosia l’autorità che regolamenta e gestisce il gioco d’azzardo nel Regno Unito, ha rilasciato alcune indicazioni alle aziende che potrebbero presto abbandonare il mercato locale, stabilendo per queste alcune, inderogabili regole. Il tutto per il mantenimento, prioritario, della fiducia del pubblico nel settore del gioco d’azzardo, prima ancora di assicurare un mercato più equo, aperto e trasparente.

La Commissione si aspetta che tutti i titolari di licenza conducano interamente le loro attività con integrità, mantenendo le giuste risorse finanziarie, il conteggio degli interessi dei consumatori, da trattare anch'essi nella maniera più equa possibile, come avviene anche in Italia nel mercato dei casinò online AAMS.

La consapevolezza è una: di tanto in tanto, le aziende lasciano il suolo britannico e, come ha spiegato nella nota la stessa UKGC, i motivi possono essere molteplici: dall'insolvenza a problemi personali. “Siamo consapevoli che le aziende hanno adottato una varietà di approcci per affrontare i propri consumatori in queste situazioni e vogliamo chiarire le nostre aspettative“, si legge.

Intanto la consulenza viene applicata sia all'operatore online sia al dettaglio, oltre che a tutte le persone in possesso regolare di gestione personale: laddove insorga una attività insolvente, la Commissione potrà comunque agire contro il licenziatario operativo e nei confronti di licenziatari di gestione personale. L’autorità di regolamentazione ha sottolineato che verrà presa in considerazione finanche la condotta di un licenziatario intenzionato a sottoscrivere una futura licenza. Dinanzi a casi di frode o commercio illegale interverrà invece l’autorità contrastiva competente.

Dalla Commissione hanno anche spiegato che, qualora una azienda decida di abbandonare il mercato, dovrebbe provvedere alla disposizione di piani e all'adozione di misure al fine di assicurare la completa impunità dei consumatori, il cui miglior risultato dipenderà da circostanze specifiche. In casi di aziende insolventi, la negoziazione non può essere svolta legalmente.

La Commissione, sostanzialmente, si aspetta che tutte le aziende siano consce delle rispettive responsabilità, provvedendo all'avviso ai consumatori che scommettono nel lungo periodo, di non poter garantire loro la vincita, in caso di insolvenza. Agli stessi consumatori, invece, vanno fornite informazioni sul livello di protezione dei conti in atto. In caso di chiusure di attività, la Commissione ha sottolineato come le aziende dovrebbero fornire informazioni chiare e precise ai consumatori, coi licenziatari che dovrebbero dimostrare di avere il controllo dei fatti aggiornando i consumatori e fornendo info dettagliate su eventuali procedure di rimborso. La comunicazione dovrebbe includere tutti i mezzi disponibili, compresi il contatto diretto e messaggi più ampi sui social media. Inoltre, ha affermato che dovrebbero assolvere tutte le loro responsabilità nei confronti dei consumatori ogni volta che sia possibile.