Gambling Stats: Il valore delle giocate è aumentato del 256% nell'ultimo decennio

lug 05

L’udienza a Sezioni unite, tenutasi il 23 giugno scorso, ha visto l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri, del disegno di legge riferito al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2015 - parificato dalla Corte dei conti e proposto dal ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan - insieme a quello recante disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per il 2016.

Nel capitolo dedicato ai giochi presente nel testo, viene riportato che nel corso del 2015, le entrate erariali derivanti dal settore hanno registrato un +6% rispetto all’anno precedente, pari a 8,8 miliardi di euro. Questo dato è in netta ripresa dopo la flessione degli ultimi anni.Il mercato del gioco d’azzardo ha fatturato esattamente 88 miliardi e 249 milioni di euro. In questa cifra c’è dentro un po’ di tutto: dalle sale Bingo, al Supenalotto, al Winforlife e via discorrendo.

Statistiche e dati dell'ultimo decennio: crescita in doppia cifra

Negli ultimi cinque anni l’incremento delle giocate, per un totale di 27 miliardi di euro, ha camminato di pari passo con una flessione dell’incasso erariale pari a 300 milioni di euro.

Analizzando il periodo che intercorre tra il 2004 e il 2015, per arrivare ad una crescita del +15% pari a 1,15 miliardi del gettito da giochi, si presume che il valore delle giocate è aumentato del 256%, per un totale di 63,5 miliardi.

A guidare la crescita new slot e videolottery, che insieme costituiscono il 54,9% della spesa complessiva dei giocatori e il 51,7% degli incassi erariali. Confrontando i dati con quelli riferiti al 2004, emerge l’incisività di questo cambiamento, considerando che allora il settore delle AWP rappresentava il 18% della spesa e il 7% del gettito.

Nel Rendiconto Generale dello Stato, nella sezione relativa al settore dei giochi si legge che “I consumatori sono più orientati verso tipologie di gioco che assicurano un’elevata percentuale di redistribuzione ai giocatori della raccolta lorda e implicano un breve lasso di tempo tra la giocata e il corrispondente evento/partita”.

Negli ultimi anni la resa è diminuita di un terzo rispetto al decennio precedente, attestandosi intorno al 9,6%. La causa è da ricercarsi nel “livello di tassazione fortemente differenziato da gioco a gioco, e della quota predominante assunta dagli apparecchi di intrattenimento che, con un’incidenza del prelievo pari al 9,3%, finiscono per condizionare il gettito dell’intero settore”.

Nuove entrate dagli ex CTD privi di licenza

Nel corso del 2015 si è assistito alla regolamentazione massiva dei CTD, ovvero degli operatori esteri privi di concessione: tale misura, introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, ha portato al raggiungimento di un miliardo di giocate, 100 milioni in più rispetto al 2014. Erano 2.195 i Centri Trasmissione Dati che lo scorso anno hanno aderito alla sanatoria e sui quali è stata effettuata la raccolta dati riferiti all’attività, tramite il meccanismo trasmissione dati implementato da Sogei volto appunto a registrare le giocate e calcolare la relativa imposta.

Con il completamento del collegamento di rete, previsto per i prossimi mesi, è atteso un ulteriore impulso alla vendita (giocate più incassi erariali), ascrivibile anche alla raccolta H24 del totalizzatore nazionale sportivo, per il quale nel corso dell’esercizio Sogei ha svolto le attività preparatorie.

Per quanto riguarda il segmento delle scommesse virtuali, sono state disposte 26 verifiche documentali e 21 verifiche tecniche sugli operatori: le prime volte ad accertare la conformità alle linee guida pubblicate dalla stessa ADM e alla disciplina di settore; le seconde predisposte per accertare livello dei parametri e algoritmi delle scommesse.

A fronte di un numero maggiore di scommesse effettuate nell’arco dell’anno non si riscontrano variazioni per quanto riguarda la gestione degli avvenimenti sportivi che si attesta in un numero complessivo di poco superiore a 65.000, mentre è stato in leggero calo il numero di quelli gestiti in modalità live, che sono stati circa 7.000 (1.000 in meno rispetto al 2014) in coerenza con il progressivo passaggio di responsabilità ai concessionari di questa attività.

Invariata la gestione degli avvenimenti ippici. Un lieve margine di crescita si è riscontrato negli avvenimenti per l’ippica d’agenzia, poco più di 17.000 contro i 16.000 del 2014. Cala invece l’ippica nazionale, sotto i 4000 rispetto ai 4200 dell’anno precedente.