Giochi: 2015 da favola per il settore online. Dati, statistiche e previsioni future

feb 09

Sono 146mila le persone impiegate nel settore del gioco cui si aggiungono i 50mila posti legati al mondo ippico. Numeri in perfetta sintonia con il volume d’affari generato dalla filiera pari a 18 miliardi di euro giocati nell’ultimo anno su un movimento complessivo vicino ai 90 miliardi di euro.

Cassieri di agenzie scommesse, direttori di sale, addetti al cambio di denaro delle slot: a queste figure lavorative se ne stanno affiancando altre legate all’evoluzione digitale del gaming. Tra quelle emergenti, il poker manager del web, predisposto al controllo delle partite di Texas Hold’em da un terminale all’altro del Paese; il web designer, i programmatore di software e app; il dealer on video; il commentatore tecnico dei tornei internazionali di Hold’em.

La nuova Legge di Stabilità rappresenta però un pericolo per i posti di lavoro generati dall’industria del gioco nel nostro paese. Secondo il presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, Raffaele Curcio, “la tassazione che ormai ha superato il 70% è insostenibile per le imprese. Ci troviamo costretti ad impugnare nuovamente la legge per evitare l’inevitabile chiusura delle attività di migliaia di lavoratori legalmente autorizzati”.

I dati Agimeg sull’industria del gioco relativi al 2014, parlano di un totale di 127.360 dipendenti solo per la filiera legata agli Apparecchi da Intrattenimento con 5.000 punti specializzati e 1.200 gestori sul territorio cui si aggiungono 95mila punti non specializzati. Si contano inoltre 18.242 ricevitorie che sono arrivate a impiegare 18.960 persone divise tra 410 concessionari di Lotterie, 330 concessionari tra betting e bingo e 220 concessionari di servizi online.

L’approvazione della legge di Stabilità dello scorso dicembre, ha portato ad un aumento della tassazione delle slot machine dal 15 al 17,50% (è stata ridotta la percentuale minima destinata alle vincite che è passata dal 74 al 70%) e il preu delle videolotterie è salito di mezzo punto percentuale, assestandosi al 5,50% del giocato. L’aumento del preu certo comporta la salvaguardia del gettito nelle casse erariali, ma il rischio è quello di dimenticare la forza lavoro operante dietro la macchina che contribuisce alla produzione dello stesso gettito.

Entro il 2020 il mercato mondiale del gambling supererà la soglia dei 500 miliardi di dollari

Secondo le previsioni il mercato legato all’industria del gambling mondiale raggiungerà il valore di circa 470 miliardi di dollari a fine 2016. I numeri sembrano destinati a crescere, tanto che entro il 2020, si potrebbe raggiungere e persino superare la cifra dei 500 miliardi di dollari.

Nel 2015 abbiamo assistito ad un lieve calo dell’industria, dovuto soprattutto alla crisi vissuta dai casinò di Macao e al calo dei giochi nel continente asiatico in generale. Il 2016 si prospetta sotto una luce diversa con una ripresa non solo del mercato asiatico e dell’est, ma anche di quello legato al continente americano ed africano. L’Europa, che si prepara all’evento calcistico Euro 2016, la regolamentazione del settore in Germania, Olanda e Portogallo, il nuovo regime di tassazione sul margine per le scommesse “made in Italy”, rappresenteranno un ulteriore impulso per la crescita del settore e la dinamicità del mercato.

Casinò online: boom nel 2015 (+31%)

I casinò online AAMS hanno chiuso in bellezza l’anno appena trascorso. Se diamo uno sguardo ai dati risulta che nel 2015 la spesa netta dei giocatori è stata di 327,5 milioni di euro, un +31,2% rispetto ai 249,6 milioni del 2014.

Gli operatori hanno beneficiato di questo successo in maniera differente. Lottomatica ha rivestito un ruolo di primo piano raggiungendo nel 2015 una quota di mercato del 15%. In pratica una giocata su sei al casinò online è transitata su Lottomatica. Seguono Sisal, con una quota media di mercato del 9,7% e William Hill con l’8,3%. Per quest’ultimo il 2015 non è stato però tutte rose e fiori, considerando che da una quota del 9,37% nel mese di gennaio, si è passati al 7,14% a dicembre, per un calo in dodici mesi di quasi il 24%. E’ stato uno dei cali più alti registrati tra le grandi società che offrono solo gioco online.

Tra gli operatori che offrono esclusivamente casinò on line, 888 si mantiene in testa alla classifica con il 4,5% del mercato. Nella Top10 rientrano anche Snai ed Eurobet, con quote sopra il 6%, Bwin al 5,45, Greentube, il sito on line di Novomatic operante sul mercato con il marchio Starvegas, con il 3,3%, Winga e Paddy Power, entrambi con una quota media di quasi il 3% nel 2015. In calo Betsson (Starcasino) che si ferma appena all’1,5% del mercato e 32 Red, all’1,3%: l’offerta delle due piattaforme sembra non soddisfare le esigenze dei giocatori. Ecco le quote di mercato medie, per il 2015, di tutti gli operatori che offrono casinò on line.

Scommesse sportive: il mercato nel 2015 vola a 5,5 miliardi, grazie alla crescita dell’80% dell’online

Il segmento dell’online ha rappresentato una grande spinta per il settore delle scommesse sportive che hanno raccolto nel 2015 circa 5,5 miliardi di euro. Rispetto al 2014 un +28%. Il dato riferito alla raccolta totale, non comprende Goldbet, che ha portato giocate per un valore di 164 milioni. Nel corso del 2015 la società austriaca ha provveduto a regolamentare la rete con cui le è stato concesso di operare nel nostro paese, grazie alla sanatoria della Legge di Stabilità 2015, ma non è ancora compresa nel Totalizzatore Nazionale.

Secondo Agimeg è Bet365 con 1048,4 mln il primo operatore del mercato. Seguono Snai-Cogetech (813,5 mln), Better Totosì (711,5), Eurobet (678,5) e Sisal (610,1).

Le scommesse online hanno ampiamente contribuito alla crescita del segmento: secondo i dati nel corso del 2015 la raccolta è stata di circa 2,8 miliardi di euro, l’80% in più rispetto al 2014. Anche qui non sono inclusi i dati Goldbet, che ha raccolto online scommesse per oltre 39 milioni di euro. Bet365 (1.048,4 mln) si conferma in testa alla classifica seguito da Eurobet (276,5 milioni) e William Hill (233,5 milioni). A seguire Better-Totosì (212,6 mln), Sisal (192,8 mln), Snai-Cogetech (188,9 mln), Paddy Power (160,0 mln) e Bwin-GiocoDigitale (157,7 mln).

Aspettando il 2016: analisi e previsioni

L'analisi complessiva dei dati mette in evidenza di quanto sia ormai chiave la spinta esercitata sul segmento del gambling online da parte della Rete. Alla leadership del marchio italiano di Lottomatica nel settore dei casinò online, si contrappone l'impennata di Bet365 nel segmento delle scommesse sportive. La mescolanza tra investimenti italiani e esteri nel mercato legalizzato AAMS si sta dimostrando una sinergia interessante dal punto di vista economico, alla quale si aggiunge una crescita anche a livello di filiera e di occupazione. Se le proiezioni degli analisti verranno rispettate, anche il 2016 confermerà il trend positivo degli ultimi anni, le poche incognite saranno esclusivamente legate agli effetti che il mercato subirà a causa dell'applicazione della nuova Legge di Stabilità, restrizioni che dovrebbero colpire principalmente il settore terrestre.