Gioco d'azzardo: in Italia tanti problemi e iter lunghi

Ultimo Aggiornamento 22 nov 2023
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Davide Luciani

Il direttore generale di AdM, Roberto Alesse, ha recentemente espresso il suo parere sulla legge relativa al riordino del gioco d'azzardo affermando che questa debba essere fatta al più presto per «tutelare maggiormente i soggetti deboli, quelli più esposti ai disturbi da gioco, bilanciando la valorizzazione di questo rilevante comparto dell’industria nazionale, da mettere al più presto a gara, con la difesa del principio di legalità».

A riportare in auge la regolamentazione dell'azzardo ci ha pensato l'inchiesta relativa al gioco illegale che ha coinvolto diversi giocatori professionisti.

L'argomento in realtà è molto più complesso di quanto si pensi, dato che, attualmente, il comparto dell'azzardo si regge su diverse leggi regionali, che, però, non hanno una uniformità.

Lo stesso tema legato alla ludopatia finisce per essere svilito in un contesto di grande confusione. La verità è che attualmente, proprio a causa della mancanza di una legge nazionale, il fenomeno dell'illegalità sta crescendo a macchia d'olio. Attualmente la rete illecita è stimata in un giro d’affari di oltre 20 miliardi di euro.

Fino a questo momento l'unica soluzione che i vari Governi hanno adottato è stata quella di restrizione o costrizione del gioco (sia in termini di distribuzione che di tassazione o quant’altro), non rendendosi conto che proprio queste azioni finivano per agevolare l’offerta del gioco illecito.

Regolamentazione Gioco: un percorso tortuoso

Una delle cause che hanno portato alla crescita del gioco illegale è l'introduzione del Decreto Dignità nel 2018. Lo scopo del suddetto decreto era quello di vietare la pubblicità del gioco d'azzardo, in modo da ridurre il numero di giocate. Si è trattato però di un 'autogol clamoroso', perchè, come ha spiegato recentemente Andrea Alemanno, docente dell’Università Bicocca di Milano e portavoce di Ipsos Italia: «La pecca del decreto è che avendo limitato tantissimo la possibilità di comunicazione a chi pratica gioco legale, ha anche indirettamente limitato la possibilità di far capire bene che c’è un gioco legale e un gioco illegale». Ne è conseguito che «oggi abbiamo 4,4 milioni di giocatori in canali illegali, ovvero il 17% su 21 milioni di scommettitori».

Per questo è necessario una riforma più ragionata del gioco d'azzardo, riforma che il Governo vorrebbe attuare a breve con la legge delega.

Sigma Europe: Le opinioni sulle legge delega

A Malta si è tenuta recentemente la nuova edizione di Sigma Europe, l'evento di riferimento per il settore dell'iGaming. In questo contesto l'Italia è stata una delle protagoniste.

Tra le altre cose si è parlato anche dell'introduzione della nuova legge delega. A questo proposito si è espresso il direttore commerciale di Sportbet Alessandro Palumbo«Stando prime impressioni reputo questo bando pessimo. E’ un’operazione davvero iniqua, in quanto alzare così tanto l’asticella porta a escludere dal mercato i piccoli e medi concessionari e questa non è assolutamente una bella cosa, perché bisogna dare spazio a chi è sempre stato presente sul mercato e a chi ha dedicato risorse e tempo dando lavoro a tante persone nella filiera».

Della stessa opinione è stato Marco TruccoCmo di Videoslots, che ha parlato dell'esistenza di una «barriera molto alta» per chi vuole rilanciare la propria licenza italiana di gioco online, rappresentata dalla «combinazione del divieto di pubblicità e dall'alto livello generale degli investimenti che un tale grande mercato richiede per raggiungere l'1 percento, che è forse la quota minima di mercato necessaria per essere finanziariamente responsabile».

In questo contesto di grande confusione le parole di Alesse sono un vero e proprio monito a non svilire ulteriormente un settore che è già passato attraverso mille burrasche.

Davide Luciani

Ruolo: Redattore

Giornalista pubblicista di origine abruzzese e Copywriter da oltre sette anni. Su GamingReport mi occupo di redigere articoli sul mercato del gambling nazionale e internazionale, oltre a recensire slot machine e casinò online. Collaboro anche con delle testate sportive come Sportcafe24.com e con La Legge per Tutti, portale di diritto legato all'informazione giuridica e alla consulenza legale, commerciale e fiscale.