Il gioco legale tornerà al 100% solo a novembre 2020

giu 24

Ecco l’analisi di H2 Gambling Capital che rivela quali sono i mercati globali ancora chiusi e quali quelli che hanno riaperto.

È partita la Fase 3, riaprono le palestre e gli stabilimenti balneari, ormai sono aperti anche ristoranti e bar. Si cerca di tornare alla normalità, in tutti i campi. Anche in quello del gambling, con attività di gioco, centri scommesse e simili che provano a rialzare la testa.

Quello che hanno messo in luce gli analisti di H2 Gambling Capital però è un’analisi aggiuntiva e a dir poco negativa, che studia gli effetti dell’emergenza Covid 19. Sono studiate soprattutto le diverse chiusure regionali e i relativi impatti, con le riaperture dei mercati del gioco d’azzardo terrestri in tutto il mondo. Ad oggi siamo al 73.5% dei mercati di gioco d’azzardo terrestri aperti a livello mondiale, pari all’83.7% del valore di mercato totale. H2 ha però retrodatato l’analisi, in maniera tale da riflettere l’aggregazione di ogni cambiamento e studiare così la cronologia settimanale, su base regionale, dell’impatto. Al momento si parla di 359 miliardi di dollari come previsione di fatturato per il 2020 del gioco globale. Vale a dire meno 24.1% delle previsioni antecedenti alla crisi.

Il mercato mondiale tocca il suo minimo nella settimana del 6 aprile 2020, quando a chiudere erano il 68% dei mercati di tutto il globo, ovvero il 63.4% del valore di mercato. L’operatività è tornata in Europa, Asia e Nord America, che sono anche i mercati più ricchi, rispettivamente l’88%, l’87,3% e l’85,1% del valore totale. Rimangono fermi invece l’America Latina e l’Africa che hanno appena l’11,4% e il 13,7% dei loro mercati aperti.

Le meno colpite dalle misure restrittive per contrastare il contagio da Coronavirus sono state le lotterie visto che in molti Paesi si poteva continuare a giocare. Il punto più in basso è stato registrato ancora ad aprile ma solo il 22% del mercato risultava chiuso, mentre oggi è appena l’8%. Discorso diverso invece per i casinò, le sale bingo e tutte le macchine fisiche di gioco, che sono stati invece i più colpiti con oltre l’83.4% del mercato chiuso durante il picco del lockdown.

Ci sono volute ben venti settimane per riaprire, con molti Paesi che lo stanno facendo solo ora rendendo le difficoltà economiche ancora più gravi per tutto il settore. Il tasso attuale di ripresa, rivela l’analisi, insieme alle ipotesi di riapertura dei mercati ancora chiusi fanno supporre che il ritorno al 100% dei mercati diventerà realtà ancora fra molto tempo: praticamente a novembre 2020.