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Gioco pubblico in Italia, il libro-storia e l’allarme degli esperti: “Regole chiare ed uniformi per tutti”

Cardia e altri esperti del settore hanno parlato ampiamente di quello che rappresenta un quarto di secolo di storia del gioco, focalizzando l'attenzione sul tema legato ai distanziometri
Gioco pubblico in Italia, il libro-storia e l’allarme degli esperti: “Regole chiare ed uniformi per tutti”

Geronimo Cardia, presidente di ACADI, è intervenuto in Senato nel novero del meeting organizzato per la presentazione del suo libro “Il gioco pubblico in Italia: riordino, questione territoriale e cortocircuiti istituzionali” in un panel che ha coinvolto altre personalità della filiera e non sono. Cardia ha parlato ampiamente di quello che rappresenta un quarto di secolo di storia del gioco, pensato come vero e proprio manuale anche per orientarsi all’interno della storia normativa del comparto: “Abbiamo scoperto nel tempo che i distanziometri erano stati concepiti nel 1990 per mettere lontani i ripetitori dei cellulari - sottolinea Cardia - ma oggi scopriamo che il problema territoriale blocca le gare. Le norme sono sbagliate perché investono solo alcune tipologie di giochi. E stiamo affrontando una battaglia aperta, che sconfigga i corti circuiti istituzionali”. 

Nel panel è intervenuto anche il Presidente EGP-Fipe (Confcommercio), Emmanuele Cangianelli: “I distanziometri e le limitazioni orarie sono regole ormai stupide e superate, perché non raggiungono alcun tipo di effetto per i giocatori cosiddetti a rischio ed anzi, favoriscono spesso i circuiti illegali creando anche spostamenti non spontanei tra un gioco e l’altro”. È un dato di fatto, a dire di Cangianelli, sul malfunzionamento di alcune dinamiche: “Il tutto va ratificato da un atto politico, da un atto legislativo e da un atto normativo che sistemi tutto. E in particolare vanno contestualizzati i dati a partire dal 2024 fino agli anni a venire. Chi investe nel gioco deve poter continuare a farlo e farlo nelle condizioni migliori, con un quadro chiaro per tutti”.

A Cangianelli fa eco Gennaro Parlati, numero uno di ACMI, associazione che lavora di fianco stretto con ADM per tutelare i giocatori ed i territori del gioco. Oggi, a fronte di una riduzione degli apparecchi, si assiste ad un exploit del videopoker: “L’equilibrio non può prescindere dal coinvolgimento del settore a tavoli che lavorano ormai da tempo al riordino. Il coinvolgimento deve esserci, sennò mancherà sempre equilibrio”. 

Perché nel frattempo è cambiato tutto, il mondo e le sue dinamiche. Questa, quantomeno, l’opinione di Armando Iaccarino di As.Tro: “Oggi la situazione è completamente diversa e va fatto fronte a questo grosso cambiamento globale, di usi e consumi della società. La regolamentazione deve essere equilibrata e l’obiettivo non deve essere l’espulsione ma la razionalizzazione sul territorio tale da garantire allo stesso modo l’attività dei soggetti privati, il controllo del settore e la copertura totale di una domanda che cresce al netto di mancanze istituzionali di vario genere. Ma è chiaro a tutti che il proibizionismo non sia la strada giusta da seguire e il recente passato lo dimostra”. 

La linea è grossomodo la stessa anche per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che è intervenuta per bocca di Mario Lollobrigida, il quale ha evidenziato come quanto raggiunto in Conferenza Unificata nel 2017 oggi sia solo una parziale base di partenza in quanto un effetto espulsivo sul territorio non avrebbe senso né fondamento: “Non possiamo permettere di confermare quelle distanze né quelle dei luoghi sensibili, che possono essere frequentati da minori. Ma soprattutto c’è bisogno di soluzioni univoche per tutte le regioni, una volta per tutte”.

Chiosa finale che spetta a Domenico Distante, presidente di Sapar: “Da vent’anni chiediamo regole precise e certe e da vent’anni siamo sulle giostre. Chiediamo di lavorare in pace tutelando le piccole e le medie imprese che in 20 anni hanno contribuito a rinforzare le casse dello Stato Italiano”.

Davide Luciani

: Redattore

Giornalista pubblicista di origine abruzzese e Copywriter da oltre sette anni. Su GamingReport mi occupo di redigere articoli sul mercato del gambling nazionale e internazionale, oltre a recensire slot machine e casinò online. Collaboro anche con delle testate sportive come Sportcafe24.com e con La Legge per Tutti, portale di diritto legato all'informazione giuridica e alla consulenza legale, commerciale e fiscale.