Gioco responsabile: Snaitech insignita della Certificazione G4 per il sesto anno consecutivo

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Tutti i casinò online certificati AAMS si impegnano a promuovere attività a sostegno del Gioco Responsabile basate su normative a carattere nazionale relazionate alle Linee Guida elaborate da ADM e alla Carta dei Servizi per il gioco a distanza, attraverso la quale l’ente regolatore esercita una funzione di controllo sull'adempimento dei requisiti in essa contenuti.

Gli operatori di gioco, inoltre, elaborano programmi a carattere nazionale con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i giocatori ad un’attività ludica responsabile d’accordo con le linee guida dell’ente internazionale “Global Gambling Guidance Group” (G4).

Il programma G4, al quale partecipano esperti di livello mondiale del settore, è stato creato con lo scopo di migliorare la respon­sabilità sociale nel gioco d’azzardo e limitare i possibili danni ad esso correlati attraverso progetti dedicati, tra i quali rientra la definizione e la realizzazione di programmi di formazione per il personale che opera sia nel gioco online che nel retail. Tutte le aziende che aderiscono al programma e sviluppano misure e strumenti di tutela per i giocatori - dall’informazione all’assistenza in caso di riscontro di eccessi dovuti a un approccio problematico al gioco - ottengono la Certificazione G4 sul Gioco Online Responsabile.

Tra gli operatori italiani insigniti della Certificazione, citiamo Sisal, che ha elaborato il programma “Gioca il Giusto”, Lottomatica, col programma “Gioca senza Esagerare” e Snaitech che ha di recente ottenuto la certificazione per il sesto anno consecutivo, frutto della partecipazione al programma della Global Gambling Guidance Group.

La Certificazione G4, ottenuta per il sesto anno di fila, è una medaglia particolarmente preziosa per un Gruppo come il nostro, che ha fatto del gioco responsabile e della sostenibilità due cardini della politica aziendale. Quest’anno abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nella formazione del personale di cui vado particolarmente fiero. Chi ci ha seguito nel corso della recente “Snaitech Sustainability Week” sa quanto siano importanti per noi questi temi e quanto puntiamo a veicolare un gioco basato sul coinvolgimento e divertimento, lontano da ogni eccesso. Sono orgoglioso di poter dire che oggi tra le donne e gli uomini di Snaitech esistono un sistema di valori e una cultura aziendale che promuovono ogni giorno la responsabilità”, ha commentato l’ad di Snaitech, Fabio Schiavolin.

Durante la "Snaitech Sustainability Week” sono state realizzate due giornate di workshop aziendali, centrate sulla formazione e mirate a sensibilizzare e informare tutti i dirigenti, la prima linea di business e i responsabili delle diverse aree interne sulla gestione responsabile del gioco, sia in ambito online che in ambito retail. Alle lezioni tenute da Peter Remmers, Ceo della Global Gambling Guidance Group, hanno preso parte circa 50 manager con l’obiettivo principale di accrescere la cultura aziendale e la consapevolezza sui temi e le dinamiche del gioco problematico e allo stesso tempo fornire gli strumenti adeguati per capire e gestire le richieste dei clienti in merito a problematiche legate al gioco.

Ricordiamo che l’accreditamento presso il G4 avviene ogni anno, a seguito di audit in loco da parte del Board dell’Organismo, in base ad una specifica checklist di audit sulle policy adottate, sul committment aziendale, sui meccanismi e strumenti di assistenza e autoesclusione da potenziali attività che possono generare la ludopatia.

L'audit per il rinnovo della certificazione a Snaitech ha preso quindi in esame il commitment aziendale in primis, le policy e l’efficacia degli strumenti di autolimitazione ed autoesclusione dal gioco, gli strumenti self assessment messi a disposizione degli utenti, la gestione dei limiti di spesa e gli strumenti di prevenzione di gioco minorile. Sono inoltre state valutate le informazioni fornite ai giocatori per un comportamento e un approccio responsabili, nonché il supporto e disposizione del cliente. L’audit ha preso anche in considerazione le azioni e gli strumenti utilizzati nel retail.