Green Pass obbligatorio in tabaccheria? Un vantaggio per casinò online e slot machine

data di creazione: gen 24
Scritto da Alessandra Santoro

Covid, Green Pass obbligatorio in tabaccheria, attività non essenziale per la presenza di slot e apparecchi da gioco

Il prosieguo della pandemia sta rendendo difficile il ritorno alla vita di tutti i giorni, specialmente a causa delle nuove restrizioni che potrebbero essere adottate nelle prossime settimane.

Una di queste, che riguarda più da vicino il mondo del gioco, prevede l’adozione del Green Pass anche per entrare in tabaccheria. Tale indicazione è presente nel decreto che il governo sta attualmente esaminando e dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo 1 febbraio.

La nuova norma sembra far storcere il naso agli addetti ai lavori e non solo. Questo perché le tabaccherie nel corso del lockdown rientravano nella lista delle attività considerate essenziali, quindi scevre da limitazioni. Secondo le nuove norme, invece, sarà indispensabile il possesso del green pass base per potervi accedere.

La decisione è stata avanzata presumibilmente a causa della presenza di slot machine e apparecchi da gioco in tali attività, nonostante sia stato già pattuito che l'accesso a tali dispositivi, è riservato solo a coloro che sono muniti del green pass rafforzato. La decisione andrebbe però a svantaggio di tutte quelle tabaccherie che non dispongono di alcun dispositivo al loro interno e a vantaggio dei casinò online che ospitano slot online con soldi veri.

Risso: “Green Pass problematico, costretti a ridurre entrata o a chiudere”

Sulla questione si è espresso Giovanni Risso, presidente della Federazione italiana tabaccai, il quale ha illustrato le eventuali problematiche derivanti dall’approvazione di tale norma cui si unisce la difficoltà di controllare il green pass ad ogni cliente: “Nelle tabaccherie italiane entrano ogni giorno 13 milioni di persone, circa 250 per ogni rivendita. I tabaccai raramente hanno dipendenti e per motivi di sicurezza non possono uscire da dietro il bancone. In queste condizioni, chiedere ad ogni cliente di esibire il green pass sarà davvero problematico. Saremo costretti a ridurre l’entrata delle persone o a chiudere”.

Risso non si dichiara contrario al Green Pass per entrare in tabaccheria, piuttosto ribadisce che “la responsabilità del controllo non deve ricadere sui tabaccai. Semplicemente ci deve essere l’obbligo del green pass, ma la responsabilità deve ricadere solo sul cliente, è lui che ne risponde se ce l’ha o no quando entra in tabaccheria

Le tabaccherie, secondo Risso, sono sempre rimaste aperte anche in pieno lockdown poiché offrono servizi essenziali per i cittadini. Per questo, imporre ora il green pass per entrare nelle 50mila tabaccherie italiane sarebbe un’ ulteriore complicazione.

Chiacchio, Giocare Legale: “Chiediamo che il Governo inserisca nostre attività nel DL Ristori”

La questione tabaccherie non è l’unica a preoccupare il comparto del gioco. In previsione delle nuove disposizioni, Pasquale Chiacchio, presidente di “Giocare Legale”, in rappresentanza delle associazioni A.G.S.I, A.Gi.Le, C.G.S.S., C.N.I. lancia un vero e proprio allarme.

Illustrando la situazione attuale del settore del gioco, Chiacchio argomenta della profonda crisi che ha colpito molte attività da quando è scoppiata la pandemia, danneggiate a causa dei lockdown prolungati e le limitazioni imposte.

La riapertura delle aziende del settore “gioco legale” senza adeguati ristori economici, hanno gettato sul lastrico molte imprese, costrette alla netta riduzione delle proprie attività e nei peggiori casi, al fallimento. Come se non bastasse la migrazione, quasi forzata, verso il gioco online ha portato ad un problematico incremento del gioco illegale”, spiega il presidente di “Giocare Legale”.

In tale contesto urge un’azione efficace da parte del governo che dovrebbe occuparsi di adottare un provvedimento utile e individuare nuovi aiuti per i settori colpiti dalle misure restrittive entrate in vigore, compreso il settore del gioco.

Chiacchio si augura infatti che nel nuovo Dpcm e dl Sostegni, attualmente al vaglio del governo, le attività di “gioco legale” vengano inserite e trattate alla pari di quelle di turismo, sport, spettacoli e discoteche.