I Millennials non dimostrano interesse verso il gioco d'azzardo

set 26

A differenza dei loro genitori e dei loro nonni, la generazione dei Millennials (o Generazione Y, persone nate tra il 1980 e il 2000) non ama particolarmente il gioco d'azzardo. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Stockton University (New Jersey). Preferiscono spendere i loro soldi per bere, cenare fuori casa, o ballare in discoteca.

Secondo lo studio condotto dall'ateneo statunitense, sarebbero più disposti a giocare alle slot machine se queste presentassero qualche meccanismo che prevede l’impiego di qualche abilità, la ormai famigerata gamification delle slot. Dai dati elaborati dall’U.S. Census Bureau, emerge che i Millennials sono più di 83 milioni e rappresentano più di un quarto della popolazione degli Stati Uniti. Sono più numerosi dei baby boomers, 75 milioni.

"Le preferenze di questo gruppo demografico relazionate al divertimento, sono di grande importanza per il settore dei casinò e per il futuro dell'economia della nostra regione", ha dichiarato Rummy Pandit, amministratore delegato dell'Istituto. "Lo studio si concentra sulle preferenze e sulle condotte attuali dei Millennials, e cerca inoltre di capire come queste possano cambiare in relazione ai progressi tecnologici e all’aumento della disponibilità del loro reddito".

Ai fini dello studio sono stati intervistati 350 Millennials e più di 150 persone esterne a questo gruppo generazionale, reclutati in 22 stati, principalmente New Jersey, New York e Pennsylvania.

"Il gioco non è considerato così importante dai minori di 35 anni. Solo il 21% ha dichiarato che è importante, contro il 42% degli appartenenti alla fascia oltre i 35 anni", ha spiegato l'assistente Jane Bokunewicz in un comunicato. La maggior parte preferisce giocare alle slot con la famiglia o con gli amici, al contrario dei giocatori più anziani che giocano da soli. I giocatori di entrambi i gruppi di età hanno affermato che le slot dovrebbero includere un elemento di abilità. "Ritengo che i produttori di slot machine si stanno muovendo sulla strada giusta per la realizzazione di questa tipologia di giochi", ha detto Bokunewicz.

Nello specifico sono stati formati due focus group, per ottenere un quadro più chiaro sulle esperienze di intrattenimento dei Millennials. Il gioco non è stato menzionato dai partecipanti, a meno che non veniva espressamente chiesto di farlo attraverso domande dirette.

Dai risultati dello studio è emerso che il gioco è più importante per gli individui che non appartengono ai Millennials (42% contro il 21%); quest’ultimi considerano le attività legate “al bere” come più importanti rispetto a coloro che non appartengono a questo gruppo. I Millennials hanno riferito di aver speso solo l'8,5% del loro budget totale sul gioco d'azzardo rispetto al 23,5% delle altre fasce d'età.

Se il denaro non rappresentasse un problema, il 50% dei Millennials aumenterebbe la sua spesa in bar e discoteche, rispetto al 17% dei componenti dell’altra generazione. Inoltre, il 44% dei Millennials ha giocato alle slot machines rispetto al 72% di coloro che non appartengono alla Generazione Y. Il 40% degli intervistati che non gioca alle slot, lo farebbe se queste includessero un elemento di abilità; il 38% si dedicherebbe al gioco se offrisse la possibilità di giocare in gruppo. Il 57% dei Millennials si dedica a giochi da tavolo, rispetto al 58% dei non Millennials.

Lo studio enumera inoltre una serie di opportunità legate ai Millennials che potrebbero favorire la crescita del business aziendale, mantenendo i clienti dei gruppi demografici più anziani. “Casinò, imprenditori edili e imprese dovrebbero concentrarsi sulla fornitura di alloggi di fascia media e ristoranti accessibili ai nuovi visitatori della città", ha concluso lo studio.

La ricerca è stata finanziata dal Borgata Casino, dal Tropicana Casino & Resort, dal Resorts Casino Hotel, dal Caesars e dall’ Authority Reinvestment Development Casinò.