Il 2016 potrebbe essere l'anno chiave del gioco online

Il 2016 potrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione del gioco online. La Legge di Stabilità 2016, recentemente approvata dopo il lungo dibattito parlamentare, prevede una gara per il rilascio di nuove concessioni, visto anche che la maggior parte di quelle esistenti sono in scadenza. Per la prima volta in assoluto nella storia del gambling italiano ai futuri concessionari sarà data la possibilità di offrire l’intera gamma di prodotti presenti sul mercato ‘dot com’. L’ultimo bando, infatti, si svolse nell’ormai lontano 2011, quando ancora non erano stati regolamentati, oltre alle slot online, il lotto, le scommesse virtuali, il palinsesto complementare per le scommesse sportive e il betting exchange.

Ai tempi numerosi operatori internazionali non parteciparono al bando di gara e scelsero di restare nelle piattaforme off-shore per non perdere una buona fetta dei loro profitti. La loro scelta si basò sul fatto che i nuovi giochi (in primis proprio le slot online, uno dei segmenti più importanti) non avrebbero mai visto la luce.

A quasi cinque anni di distanza la situazione è cambiata radicalmente. Tutte le tipologie di gioco sono state introdotte e regolamenta dall’AAMS, inoltre milioni di consumatori italiani si stanno rivolgendo in larga parte al mercato regolamentato, di conseguenza rimanere fuori per gli operatori dot com non è più vantaggioso come allora. Con la nuova gara quegli operatori avranno l’occasione di cominciare ad offrire i propri giochi legalmente, penetrando in uno dei mercati più prolifici del mondo. Se il processo di epurazione avrà successo, assisteremo al rientro nel circuito legale e controllato anche di quella quota residua di attività di gioco che ancora si rivolge all’estero, rientro che aiuterà l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane a completare definitivamente quel complicato percorso di regolamentazione cominciato quindici anni fa.

L’anno 2015 è stato particolarmente lauto sia per gli operatori che per le casse dell’erario, soprattutto grazie al contributo dei casinò games. Secondo le ultime proiezioni degli esperti di Gioco News, infatti, “la raccolta dei casinò games in Italia raggiungerà quota, nell’anno che si sta per chiudere, 9.157.585.750 euro, segnando dunque una crescita di circa il 22,5 percento rispetto al consuntivo del 2014, quando la raccolta era stata invece di 7.477.289.158 euro. Crescerà anche il contributo per l’erario, con un incremento stimato nel 28,23 percento, elaborazione questa che estende all’intero anno il segno positivo che si è registrato nei primi nove mesi del 2015. Fino a settembre 2015, infatti, l’erario ha incassato dai casinò games 46.313.337 euro rispetto ai 36.116.380 dell’anno passato (e ai ‘soli’ 33.426.519 del 2013)”.