Il bilancio Goldbet e Gamenet: l’online salva tutto, affondano VLT e AWP

data di creazione: apr 07
Scritto da Alessandra Santoro

Accusato il colpo di un anno difficilissimo, è ora di calcolare il rendimento del 2020 dell’intera filiera del gioco pubblico. La raccolta 2020 dell’intero mercato in Italia è stata pari a circa 85,7 miliardi di euro, registrando un decremento del 22% rispetto al 2019. Un impatto atteso, un boccone amaro e difficile da digerire ma già largamente annunciato dalle fin asprissime misure anti-Covid.

I dati del Gruppo Gamenet

Tra i maggiori operatori in Italia agisce il Gruppo Gamenet, che fa capo a Gamma Bidco, rappresenta uno dei gruppi più forti e in espansione del panorama italiano. Di recente ha anche acquisito Lottomatica ampliando il proprio raggio d’azione. Anche per Gamenet, che in Italia opera soprattutto attraverso Goldbet, il 2020 è stato un anno difficile. Lo dicono i numeri.

I ricavi ammontano a 445,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020, con un decremento rispetto al 2019 di 292,7 milioni. Il 39,7% rispetto ad appena 366 giorni prima.

Le scommesse sportive su territorio (betting retail) sono crollate vistosamente per tutti gli operatori, scivolando da 1.071 milioni a 579,3 milioni nel 2020. Un decremento assurdo: -45,9%. In questo senso, il dato si giustifica non solo con le chiusure forzate da Coronavirus ma anche per la sospensione prolungata degli eventi sportivi, tra marzo e giugno 2020.

Nel settore del gioco online il gruppo è presente attraverso GoldBet, operatore regolamento dall'Agenzia dei Monopoli di Stato. La gamma di prodotti online è molto ampia e varia da giochi virtuali a casinò, poker, bingo e altro.

La raccolta del segmento è addirittura in crescita. L’online gambling è stata infatti una manna dal cielo per la filiera, un’ancora cui aggrapparsi per attutire l’urto e non sprofondare. La raccolta al 31 dicembre 2020 è cresciuta del 42,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (passando da euro 1.591,8 milioni del 31 dicembre 2019 ad euro 2.262,2 milioni al 31 dicembre 2020).

Il discorso vale anche per le scommesse sportive online, che hanno registrato un trend inverso rispetto a quelle su territorio (passando da euro 495,5 milioni al 31dicembre 2019 ad euro 682,5 milioni al 31 dicembre 2020).

In crescita anche i Casinò games (da 956,5 milioni a 1.321,2). In questo ambito sono state sviluppate le migliorie più efficaci, dalla realtà di gioco all’interattività fino alla creazione di nuovi giochi. Sono i casinò e i giochi in live il fiore all’occhiello della filiera online. Non è un caso che tutti gli sforzi nell’impiego delle nuove tecnologie si stia concentrando sul settore online, che ha un potenziale infinito e di fatto tutto da scoprire. L’importante è non solo restare al passo con le tecnologie contemporanee e sperimentarne di nuove, ma anche garantire la sicurezza del consumatore.

Crollano, invece, i ricavi di AWP e VLT. I primi ammontano a 116 milioni di euro, con un decremento di 131,5 milioni, pari al 53,1%, rispetto ai 247,4 del 2019. La perdita più significativa è quella delle VLT (70,4 milioni nel 2020, 111,3 milioni di decremento, ovvero il 61%). Il dato è logico: per questa tipologia di gioco manca l’alternativa online che avrebbe permesso di attutire il colpo. La chiusura forzata è, di fatto, una mazzata definitiva o quasi.