Il doppio volto di Macao: tra prostituzione, corruzione e gioco d’azzardo

La doppia personalità di Macao si riflette in ogni aspetto della sua cultura. L’influenza della dominazione portoghese convive ancora con un patrimonio di matrice cinese, il tutto condito dallo sfarzo e dagli eccessi di una moderna meta turistica. In parole povere, Macao è un mix esplosivo di culture e stile differenti incastrati in un complesso puzzle temporale.

Per sbalordire la concorrenza internazionale nell’ambito del settore turistico, gli amministratori e tycoon di Macao hanno investito dei capitali per trasformare la striscia di Cotai in qualcosa di veramente speciale e sdoganare quei tabu imposti dal governo centrale di Pechino. La nuova filosofia economica è incarnata dal The 5 Star Banyan Tree (il più grande hotel di Macao), uno spettacolo maestoso, una struttura che ospita stazioni termali di lusso, ristoranti e cucina di livello mondiale e persino una spiaggia artificiale. Nel frattempo, Sands Hotel Macau (uno dei casinò resort più importanti della città) ha ospitato il concerto dei Rolling Stones e sfruttato l’immagine di David Beckham per promuovere il proprio brand.

Dall’altro lato, l’immagine immacolata del lusso nasconde un marciume che si annida nel cuore de “La Mecca del gioco d’azzardo”. La prostituzione è legale nella regione e funge da base portante per l'economia dei casinò, con molte organizzazioni criminali coinvolte nel reclutamento e traffico di escort. Il gioco d'azzardo e il mercato del sesso si sostengono a vicenda a Macao, in perfetta simbiosi, con molte donne che cadono nella trappola di falsi annunci pubblicitari per lavori all’interno del casino, per poi essere costretti a prostituirsi.

La corruzione e il riciclaggio di denaro sono inoltre due fenomeni dilaganti nella regione. Nel 2007, un'inchiesta portata avanti dalla BBC ha rivelato come alcuni funzionari governativi provenienti dalla Cina continentale avrebbero chiesto tangenti ad imprenditori per chiudere un occhio e concedere permessi di costruzione o licenze di gioco d'azzardo. Le tangenti sarebbero state inviate al governo cinese sotto forma di chip, in modo da tutelare i funzionari corrotti dalle indagini della polizia locale. La BBC ha consultato inoltre un anziano analista di Hong Kong, che ha ipotizzato che l'equivalente di un miliardo di euro è stato riciclato mediamente ogni anno in questo strano modo.

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Occuparsi del lato oscuro di Macao è un’attività estremamente pericolosa, ne sa qualcosa l’avvocato portoghese Jorge Menezes. Mentre passeggiava con suo figlio per le strade della città, il legale è stato da due uomini, che a colpi di mattoni lo hanno mandato in ospedale. Menezes ha dichiarato all’autorità locali che l'aggressione sarebbe legata alla sua attività di legale, e in particolare alle indagini sulla corruzione istituzionale.

L'ascesa economica di Macao può essere attribuita a una serie di fattori, sia legittimi che di matrice mafiosa. La crescente ricchezza della Cina continentale e i controlli praticamente inesistenti alle frontiere hanno permesso a milioni di scommettitori dagli occhi a mandorla di affollare le lussuose sale dei primi casinò legali in Asia. L’universo dei casinò di Macao ha incrementato la sua popolarità grazie anche ai giocatori esperti provenienti dagli altri continenti, che sfruttando l’inesperienza dei ricchi uomini di affari cinesi e i limiti generosi di puntate ai tavoli hanno incassato in breve tempo cifre astronomiche.

Tuttavia, gran parte del successo di Macao può essere attribuito al sistema definito dagli esperti ’junket’, cioè agenzie che offrono in cambio di una commissione dei pacchetti di viaggio a ricchi cinesi. Nel passato i ‘junket’ hanno permesso a politici che si erano appropriati di fondi illeciti di riciclare il denaro sui tavoli da gioco di Macao. Come confermano le dichiarazioni dell'ex ufficiale dei servizi segreti Steve Vickers, il quale ha dichiarato che le junkets sono “parte integrante della scena di gioco” perché facilitano il superamento dei rigorosi controlli della Cina, che ha limitato la quantità di denaro che può essere legalmente trasferito da Macao a 20.000 yuan (3.262 dollari).

Vickers sostiene inoltre che la maggior parte dei junkets finiscono nelle tasche della Triads, che sfrutta personaggi insospettabili delle loro commissioni per riempire i portafogli dei mafiosi. Tuttavia, la dubbia legalità di tali operazioni è in genere trascurata dalle autorità cinesi, poiché i junkets rivestono la parte del leone nei ricavi dal gioco d'azzardo di Macao (quasi il 72% del bilancio complessivo nel 2011) .

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L'influenza internazionale di Macao è in forte espansione, con molti gruppi imprenditoriali dei casinò occidentali che traggono profitto dalla ricchezza e prosperità della regione. Il Wynn Resorts ha registrato un aumento del 25% del valore delle sue operazioni asiatiche nel corso dell'ultimo trimestre. Adesso, l'azienda statunitense sta investendo 4 miliardi dollari per la creazione di un nuovo resort sulla striscia di Cotai, che vanterà ben 1.500 suite d'albergo con spa benessere personale. Tuttavia, le relazioni commerciali internazionali con Macao hanno avuto come effetto collaterale l’importazione di elementi criminali cinesi verso lidi occidentali. Il declino del turismo legato ai casinò negli Stati Uniti, ne sa qualcosa Atlantic City, ha costretto molti dei principali brand americani (tra cui il Wynn Hotel, il Las Vegas Sands e l’MGM Resorts) ha investire nelle partnership con i cinesi, sempre tramite il sistema dei junkets. I pacchetti turistici per cittadini cinesi famosi per essere dei big-spender, sono sempre più importanti per le casse e il sostentamento dei casinò americani. Tuttavia, gli investigatori del Nevada hanno ammesso in privato che “stanno avendo difficoltà a stabilire quale di essi (i junkets) abbiano delle connessioni con la criminalità organizzata”.

Mentre Macau ha chiaramente beneficiato dall’indotto proveniente dall’industria dei casinò, questa storia di successo orientale ha degli scheletri nell’armadio e nasconde un racconto molto più tetro al grande pubblico. Tra flussi illeciti di denaro, corruzione e un diffuso mercato del sesso, non è chiaro se la nuova ricchezza di Macao sia stata una benedizione o una maledizione per la sua popolazione. Samuel Huang (professore associato di studi di gioco presso il Polytechnic Institute di Macao) ha dichiarato che la crescita fulminea di Macao è stata troppo rapida: “Davvero non si sa se la società nel suo complesso ha beneficiato”, dimostrando tutto il suo scetticismo sull’ascesa economica dell’ex colonia portoghese.

Nel complesso, Macao rimane un posto sicuro in cui vivere, con pochi crimini violenti denunciati ogni anno. Tuttavia, il tasso di criminalità generale della regione è aumentato del 2,7% nel 2013, costringendo il Segretario di Macao per la Sicurezza Cheong Kuoc Va ad esprimere il timore che la regione stava diventando un hub per il traffico di prostitute e droga.

Resta da vedere se Macao nei prossimi anni possa convivere con elementi sgradevoli nella sua economia fiorente e, proprio come Las Vegas, ottenere l'immagine di una destinazione turistica a cinque stelle.