Responsibility in Gaming Europe 2019: si punta al binomio intelligenza artificiale - gioco responsabile

nov 17

Al Responsability in Gaming 2019 tenutosi a Bruxelles, promosso dall'organismo olandese Assissa e dedicato agli studi internazionali sul gioco responsabile, i maggiori esperti di gambling e gaming si sono interrogati sul futuro dell’industria globale del gioco e sui possibili scenari di sostenibilità e cambiamento che potrebbero caratterizzarlo servendosi della tecnologia e dei vari strumenti che intervengono a supporto degli stakeholder, in sostanza ricorrendo all'Intelligenza artificiale.

"L’applicazione di sistemi di intelligenza artificiale nel gambling porta a numerosi e importanti benefici in primo luogo l’investimento in questo tipo di tecnologie permette di raggiungere ed offrire un gioco più sicuro e in grado di proteggere i soggetti più vulnerabili. Inoltre consente di rendere più facilmente usabili e comprensibili molte applicazioni utilizzate all'interno dei processi aziendali. Lo sviluppo di soluzioni di questo tipo consente inoltre di migliorare le capacità del personale e le competenze”, ha spiegato Simo Dragicevic, Ceo di BetBuddy, società del gruppo Playtech, uno dei maggiori produttori di software per casinò online, specializzata in sistemi di intelligenza artificiale applicata al gambling.

Dragicevic ha inoltre sottolineato che l’intelligenza artificiale, oltre a poter essere usata per l'intrattenimento, permetterebbe anche di cambiare i prodotti più a rischio dipendenza poiché consentirebbe di essere e rimanere scientificamente affidabili e di valutare continuamente il comportamento e le attitudini dei giocatori, intervenendo in tempo reale con misure specifiche e mirate ad ogni singolo caso.

Tale obiettivo, secondo il Ceo di BetBuddy può essere raggiunto solo adottando un approccio più aperto alla comprensione totale dei fenomeni e prendendo atto di eventuali punti ciechi raggiunti conducendo questo tipo di analisi o anche eventuali insuccessi dell’intelligenza artificiale. Ha inoltre aggiunto che bisognerebbe evitare soprattutto di creare o rafforzare i pregiudizi già fin troppo diffusi nei confronti del settore.

"Per spiegare le capacità e le potenzialità fornite dall'intelligenza artificiale basta osservare i risultati del robot creato da Facebook che ha sfidato e battuto tutti i più grandi giocatori di poker, naturalmente bluffando. Tutto questo grazie alla capacità di ‘leggere’ nella mente dei giocatori interpretandone i comportamenti. Ebbene, se è possibile fare questo con i giocatori professionisti allora sarà possibile farlo anche con i giocatori problematici che oggi rappresentano, inevitabilmente, quelli che generano una parte rilevante del fatturato del gioco”, ha sostenuto Francesco Rodano, Chief Policy Office di Playtech.

Diversi operatori, tra cui StarCasinò e StarVegas, adottano già dei sistemi di intelligenza artificiale per monitorare il comportamento degli utenti durante le sessioni di gioco, e inviare nel caso di sessione prolungate messaggi di alert legati ad un comportamento in contrasto con il gioco sicuro e responsabile.

Jason Frost, presidente di Euromat, affrontando l’argomento dal punto di vista della responsabilità sociale per le imprese, ha insistito sulla necessità di adottare standard comuni di gioco responsabile.

"Parlare di gioco responsabile e più in generale di responsabilità sociale per le imprese è un qualcosa di complesso, soprattutto se si affronta la materia a livello globale. Quello che però continua a stupirmi è proprio il fatto che in ogni Paese o realtà troviamo dei diversi approcci o delle diverse iniziative mirate alla responsabilità sociale e questo lo trovo in qualche modo assurdo”.

Per tale ragione, secondo Frost sarebbe bene considerare la questione da un punto di vista globale e adottare standard comuni che possano valere per l’intera industria a livello globale o quanto meno comunitario.