Il Gambling considerato settore rilevante per l’Istat. Impietoso il giudizio sulle sale da gioco

apr 19

L’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) ha reso disponibili una serie di dati approfonditi per valutare, in maniera estremamente dettagliata, il posizionamento ed il contributo che danno i settori economici in Italia in seguito ai vari provvedimenti che, da marzo ad oggi, hanno accompagnato l’intero territorio nazionale.

Infatti, l’emergenza sanitaria legata al nuovo Coronavirus ha portato a una serie di disposizioni che progressivamente hanno ridotto il numero di attività aperte, mentre dall'altro lato sono cominciate, nelle scorse ore, lievi riaperture di altre attività.

L’approfondimento dell’ISTAT ha preso in esame l’intero status attuale del sistema produttivo, anche in termini di prosecuzione o sospensione delle attività.

Tra i settori economici e produttivi spicca ovviamente anche il gioco d’azzardo. Di seguito qualche numero approfondito dall'Istat.

  • Le imprese del settore, ad oggi, sono 10.785, gli addetti ai lavori sono 45.802 mentre i dipendenti ben 33.083, gli indipendenti 12.729.
  • La quota occupazionale vede il testa a testa tra Nord (26,7%) e il Sud (24,7%), con il centro che chiude a 23,5%. Le imprese da gioco hanno dalla loro l’alto grado del fatturato, classificato appunto come “elevato”.
  • Ben alto anche il grado attivazionale del lavoro, mentre è al ribasso quello di produttività, alla pari di quello di rilevanza sistemica nelle medie imprese.


Diverso il giudizio sulle sale da gioco. La base di dati settoriali proposta fornisce varie informazioni per ogni settore a 5 cifre ATECO: si tiene conto della struttura, della performance economia, delle caratteristica dell’internazionalizzazione, la concentrazione territoriale e la capacità di attivazione sul resto del sistema produttivo. Ciascun settore dà il suo contributo al valore aggiunto, in relazione a quello direttamente generato dalle proprie attività e dalle relazioni con altri settori.

  • Il settore delle sale giochi è un settore di 1.648 imprese, con 6.308 addetti, 4.108 dei quali diretti e nel 25% dei casi occupati nel nordest della Penisola.
  • Stando all'Istat per le sale da gioco il grado di rilevanza economico è piuttosto basso, medio-basso per quel che riguarda l’attivazione dell’occupazione e il grado di produttività. Basso anche il grado di rilevanza sistemica media delle imprese del settore.

Lo studio condotto da Istat mette in evidenza come ci sia una netta discrepanza tra la filiera del gioco d'azzardo e le sale da gioco terrestri. Ovvero, ai fini della rilevanza in termini economici, occupazionali e di produttività, il contributo minore al valore assoluto della filiera viene dalle sale da gioco. Più rilevanti, invece, risultano tutti gli altri elementi che fanno parte della filiera del gambling in Italia, che vanno dalla produzione dei giochi all'attività di marketing.