Le 10 previsioni del 2016 per il mondo del gambling

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Prima di analizzare ciò che ci aspetta in questo nuovo anno, ricapitoliamo insieme alcune delle previsioni che si sono avverate nel corso del 2015.

Era stato correttamente previsto dagli analisti che non ci sarebbe stato alcun progresso, o modifica, sul fronte della legislazione riguardante il gioco d’azzardo online negli Stati Uniti, sia a livello statale che federale. Era stato inoltre predetto che PokerStars di Amaya Gaming avrebbe avuto l’autorizzazione ad operare nel New Jersey a patto che fosse uscita dal “grey-and black markets”. La previsione si è avverata lo stesso anche se PokerStars permane ancora in questo tipo di mercato occulto. Confermato anche il consolidamento del mercato del Regno Unito, nonostante l'introduzione dell’imposta sui consumi online al 15%. Secondo un’altra previsione, Bwin.party avrebbe finalmente trovato un compratore - difatti è stata rilevata dalla GVC Holdings - ma non si pensava che Norbert venisse confermato alla guida della società. Era stato infine previsto che i mercati di Macao sarebbero tornati in auge nel 2015, cosa che nei fatti non si è verificata.

Andiamo ora a vedere quali sono le principali previsioni degli analisti per questo nuovo anno.

Il Mercato negli USA

La Pennsylvania potrebbe approvare la legislazione sul gioco d'azzardo online nel 2016, anche se il tasso d'imposta potrà rivelarsi superiore a quella che gli operatori si aspettano. Gli altri stati federali potrrebbero presentare nuovi proposte legislative e tenere congressi informativi, ma quasi sicuramente non verranno emanate nuove leggi. La California si era avvicinata al traguardo della legalizzazione del poker online alla fine del 2015, ma fino a quando sarà attiva la “Pechanga-led faction”, ciò non accadrà. Il poker online non rappresenta una delle principali priorità per i legislatori della California, così fino a quando ci sarà una sola voce nel coro interessata al gioco, i legislatori avranno di meglio da fare che barcamenarsi nella questione.

Tecnologia

L’inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, “porrà fine alla speculazione dei media e si mostrerà presto al mondo nel suo viaggio a Stoccolma per ritirare il Premio Nobel per l’economia”. Nakamoto potrebbe così diventare la nuova icona dell’industria del gambling e del diritto delle persone a spendere i propri soldi come meglio desiderano, innalzandosi ad alter ego del movimento conservatore guidato da paesi come Usa e Cina. Scherzi a parte, la crescente domanda dei consumatori alla fine potrebbe costringere tutti i principali siti di gioco d'azzardo online ad autorizzare una opzione di pagamento Bitcoin entro la fine del 2016.

Bitcoin occuperà in futuro un posto importante come operatore diversificato di scommesse nel segmento dell’eSports. L’eSports è già al lavoro per la ricerca di alternative tecnologiche vista la riluttanza dei tradizionali media sportivi ad inserire tornei virtuali di slot nel loro palinsesto, in modo che quando scommettono su eSports, una buona fetta di questi vorrà farlo utilizzando Bitcoin.

Gli operatori di gioco potranno anche dedicare più tempo e risorse per lo sviluppo di interfacce di realtà aumentata, in particolare per i dispositivi mobile. La tecnologia non è ancora pronta per il prime time, ma le aziende che compiranno questo sforzo adesso, saranno libere di sperimentare senza rischiare troppo e magari raccogliere i frutti in un futuro prossimo.

Daily Fantasy Sports

Gli operatori di Daily Fantasy Sport sono ormai alla resa dei conti con la corte di New York e si vedranno costretti ad uscire dal mercato (ancora una volta) fino a quando non otterranno dai legislatori un sostegno sufficiente a modificare i regolamenti necessari allo scopo. Addirittura, l'autorizzazione ufficiale statale dei DFS potrebbe comportare un intervento federale per aver violato il divieto PASPA delle scommesse sportive. A proposito di PASPA, il New Jersey probabilmente perderà la sua battaglia al Third Circuit Court of Appeal nel prossimo mese di febbraio. Ma la Corte potrebbe proporre un percorso alternativo e il New Jersey continuerà ad esercitare pressioni su PASPA (Professional and Amateur Sports Protection Act) fino a quando non crollerà sotto il peso delle proprie contraddizioni.

Nel frattempo, altri procuratori federali potrebbero seguire l'esempio di Eric Schneiderman per porsi duramente con gli operatori dei DFS, il che significa più uscite di mercato, diminuzione delle entrate e aumento dei costi legali.

Amaya/PokerStars

I mezzi di comunicazione legati al gioco online si occuperanno del lancio di PokerStars nel New Jersey allo stesso modo in cui parlarono dello sbarco di Cronkite sulla Luna. Questo sarà davvero un piccolo passo in avanti per i proprietari di Amaya Stars, ma non rappresenterà un passo da gigante per il gioco d'azzardo online negli Stati Uniti.

Il lancio di Pokerstars provocherà una variazione nei ricavi di poker online del New Jersey, ma il Garden State rimarrà un “giardino recintato” con liquidità limitata. Stars otterrà presumibilmente dei risultati di rilievo, ma soprattutto a spese di altri operatori con licenza nello Stato.

Le autorità di regolamentazione degli Stati Uniti in altri stati federali eserciteranno una pressione su Amaya affinché cessi la propria attività sul mercato illegale. Ciò non rappresenterà un problema nel New Jersey, ma Sheldon Adelson ha una forte presenza in Pennsylvania, e anche se non può essere in grado di far deragliare il treno della regolamentazione, potrebbe esigere una concessione per quanto riguarda l'uso di Amaya.

In ogni modo questo 2016 si prospetta duro per Amaya. La mancanza di una nuova appariscente acquisizione nel 2015 ha permesso agli investitori di notare gli utili ridotti, e la società non sarà sempre in grado di dare la colpa a fluttuazioni valutarie.

La sua crescita nel 2016 non dipenderà esclusivamente dal poker, ma soprattutto dal continuo sviluppo e lancio dei suoi prodotti di casinò. Il nuovo prodotto BetStars crescerà spinto da un evento mediatico come Euro 2016 e Amaya sta per scoprire che, a differenza del poker, le scommesse sportive potrebbero effettivamente costare diversi milioni di dollari alla società costretta a fatturare in anticipo. L’offerta combinata di Amaya, potrebbe indebolire la società su uno dei settori in cui è dominante nel mercato del gambling, ovvero quello del poker.

Europa

La nuova tassa online sul consumo imposta dal Regno Unito ha inciso notevolmente sui bilanci degli operatori, che hanno dovuto prendere decisioni epocali per evitare il collasso. Paddy Power-Betfair si fonderà con Ladbrokes Corallo e GVC-Bwin.party, ognuna delle quali sarà poi acquisita da Intertain e rimarchiate come Acme Betting PLC. Scherzi a parte, ci si aspetta un ulteriore consolidamento tra i marchi indipendenti nel 2016, ma soprattutto alla conclusione di Euro 2016, dato che le aziende intelligenti non si faranno distrarre durante l'ultimo grande evento di calcio prima della Coppa del Mondo 2018 FIFA in Russia. Il consolidamento del mercato potrebbero offrire vantaggi su vasta scala, ma, come la crisi di diversi operatori ha ampiamente dimostrato, si possono anche lasciare società boriose, indecise e non capaci di riconoscere o reagire alle mutevoli condizioni del mercato.

Secondo punto: poiché il numero di operatori di mercato si sta restringendo, si potrebbero presentare delle opportunità per start-up agili e innovative. Infine, c’è un’altra interessante previsione riguardante l’Europa. Più operatori arriveranno alla conclusione che semplicemente non vale la pena stare in mercati in cui la struttura di conformità alle normative fiscali rendono impossibile fare soldi.

Australia

La revisione del governo australiano della Interactive Gambling Act 2001 non ostacolerà lo sviluppo del gambling online nel nuovo continente. Gli operatori stanno già offrendo piattaforme di gioco online attraverso le applicazioni per smartphone, pertanto il governo si vedrà costretto a legalizzare e regolamentare il segmento.

Tuttavia, il governo porterà anche “Northern Territory” all’ottenimento delle licenze online, consentendo ai singoli stati australiani di fissare una tassa sui consumi. Gli stati federali hanno protestato a lungo per non aver ricevuto alcun beneficio fiscale dai rapporti con gli operatori del NT, mentre gli altri operatori nazionali hanno protestato con veemenza sulla condizione di free rider di cui godevano gli operatori NT.

Macao

C’è chi non crede nel ritorno di Macao. Le entrate che hanno già subito un duro colpo nel 2015, continueranno anche nel corso di quest’anno, per effetto delle restrizioni governative sul sistema dei junkets. Le nuove restrizioni sul fumo contribuiranno a peggiorare la situazione.

Vietnam

Dopo molti anni di titubanze, il Vietnam potrebbe finalmente abolire il divieto, di lunga data, sull’ingresso dei residenti nei casinò. La riduzione dei requisiti fiscali d'ingresso e la soglia di investimento più bassa stimoleranno l’interesse da parte degli operatori di casinò internazionali verso il mercato vietnamita.

Filippine

Diversi operatori online asiatici sono sempre più disincantati dal regime di licenza vigente nelle Filippine. Il paese è stato il primo nella regione asiatica a riconoscere i vantaggi di diventare un hub per le compagnie di gioco d'azzardo online, ma il modello di licenza First Cagayan è ormai obsoleto e dovrebbe essere rivisto.

Latino-America

I crolli finanziari in Brasile e Colombia sembrano avere finalmente spinto i legislatori ad appoggiare la liberalizzazione del gioco d'azzardo online. Questi paesi potrebbero dare un notevole impulso al mercato sudamericano, simile a quello che abbiamo visto in Europa dopo che la Francia ha liberalizzato il mercato online, in particolare nei paesi in cui i governi sono a corto di soldi. Una delle province argentine ha lanciato il proprio sito on-ine solo il mese scorso, a quanto pare stanca di aspettare che il governo nazionale facesse una prima mossa.

Il Senato del Messico ha perso quasi un anno sul dibattito relativo alla legislazione sul gioco d'azzardo online, pertanto si prevede che potrebbe prendere una decisione in merito nel corso del 2016. Il mercato regolamentato tuttavia si prevede non sarà lanciato prima del 2017.

E questo è tutto. Non ci resta che vedere quali di queste previsioni si avvereranno in questo 2016 e quali sorprese ci riserverà uno dei mercati più dinamici ed in continua evoluzione.