Legge di Stabilità 2016: la rivoluzione dell'online e la morsa sul GAP

La Legge di Stabilità 2016 modificherà radicalmente l'industria dei giochi, - aumento del Preu, riduzione del pay-out, tassazione sul margine e sanatorie dei Ctd -, ma le novità non si limitano esclusivamente al settore terrestre.

Nel 2016 sarà bandita una gara per l’attribuzione di 210 concessioni per il bingo con una soglia minima da 350 mila euro, per un totale una tantum di 73,5 milioni di euro. La vecchia 'Finanziaria' prevede inoltre una gara specifica per il gioco online finalizzata all'attribuzione di 120 concessioni con base d’asta pari a 200 mila euro. Il Governo Renzi prevede di incassare da tale provvedimento una tantum da 24 milioni di euro, inoltre al fine di evitare interruzioni della raccolta saranno prorogate le licenze agli attuali concessionari di scommesse e Bingo fino alla firma delle nuove convenzioni siglate dopo il termine delle procedure di gara.

Passiamo al tema delle imposte. Si impenna al 20% la tassazione sul margine per poker a torneo, skill games e bingo online, che finora erano tassati al 3% della raccolta. A partire dal 2017, anche per il bingo a distanza la tassazione sul margine dovrà allinearsi al 20%. Abrogata infine la norma che prevede la cessione gratuita della rete di gestione e raccolta del gioco all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al termine del periodo di concessione. Tale norma - che era stata introdotta per evitare una “carenza” di servizio di raccolta e di “presidio” di ordine pubblico e sicurezza - avrebbe potuto costituire un ostacolo alla partecipazione alle prossime gare per le scommesse, bingo e gioco a distanza.

Passiamo ad uno dei temi più dibattuti, ovvero quello relativo alle misure preventive per difendere milioni di consumatori dai tentacoli della ludopatia. A partire dal 30 Aprile 2016, sarà compito della Conferenza Unificata definire"le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell'ordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori di età. Gli accordi saranno recepiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le Commissioni parlamentari competenti”. In buona sostanza, tramite i provvedimenti intrapresi dalla Conferenza Unificata verrà ulteriormente monitorata la distribuzione e la concentrazione sul territorio di punti scommesse, sale giochi e mini-casinò.

Pubblicità e campagne sul gioco patologico. La Legge di Stabilità 2016 inferirà, senza dubbi, una dura mazzata al settore del marketing legato all’industria del gioco. “Sulla base dei principi previsti dalla raccomandazione della Commissione Europea del 14 luglio 2014 - si legge nel testo - entro 4 mesi con decreto del MEF da adottare, di concerto con il Ministro della salute, sentita l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sarà vietata la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle 7 alle 22, ad esclusione dei media specializzati individuati con decreto del MEF, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e le lotterie nazionali ad estrazione differita”.

Sono stati escluse dal divieto le forme di comunicazione indiretta derivanti dalle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e dell'assistenza. “Le violazioni - da 100mila a 500mila euro - saranno irrogate dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti del soggetto che commissiona la pubblicità, al soggetto che la effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa”.Inoltre spetterà al Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, anche attraverso l'utilizzo dei propri siti web, a varare campagne di informazione e sensibilizzazione sui fattori di rischio connessi al gioco d'azzardo, al fine di aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza correlati, nonché sui rischi che ne derivano per la salute, fornendo informazioni sui servizi predisposti dalle strutture pubbliche e del terzo settore per affrontare il problema della dipendenza da gioco d'azzardo.