Pubblicità dei giochi, tema centrale nel dibattito sul futuro dell’industria

giu 26

Trude Hogseth Felde, presidente di Iagr, organizzazione che riunisce i regolatori del gaming di diversi paesi, ha parlato, e molto, di pubblicità nel mondo dei giochi.

Il gambling online, a livello mondiale, sta vivendo un particolare momento di effervescenza per via dei molti cambiamenti previsti in parecchi mercati. Oltre alle aperture di alcune, importanti frontiere, come quelle del Sud America, la Svezia o l’Olanda, e alle varie conquiste del mondo del gioco, a tenere banco sono sempre le normative e le regolamentazioni del comparto, spesso nei singoli governi. Ma spesso e volentieri, mercati anche lontani vivono reazioni a catena nate tra diversi paesi e diversi continenti. C’è l’occhio puntato anche alle nuove sfide del comparto, ma la priorità resta la regolamentazione della pubblicità nel mondo del gioco con vincite in denaro.

In questo momento, la più restrittiva in termini di pubblicità è l’Italia, dove è in vigore il Decreto Dignità dallo scorso luglio e che sarà operativo tout court dal prossimo agosto. Ma anche il Regno Unito, l’Australia, altri paesi, vivono una situazione particolare. Un tema che per i regolatori che spesso subiscono le azione dei governi, fondamentale. Proprio per questo Iagr ha posto l’accento sul tema, tramite una missiva ai componenti dell’associazione in cui spiega come il divieto di pubblicità evidenzia il ruolo delle autorità che si occupano di comunicazioni e i regolatori.

"La maggior parte dei regolatori è obbligata a lavorare sodo per proteggere i consumatori dalle promozioni che potrebbero metterli a rischio di danni di gioco d'azzardo. Alcuni regolatori hanno il potere di agire contro gli inserzionisti che fanno la cosa sbagliata, tuttavia ci sono giurisdizioni che lavorano con le agenzie di standard pubblicitari per regolamentare le pubblicità sul gioco d'azzardo" - ha sottolineato la Felde.

Questo mese tutti i siti del mondo hanno parlato del divieto voluto dalla UK Advertising Standards Authority su una pubblicità di William Hill nell'app di appuntamenti di Tinder. Ritenendo che l’annuncio collegasse il gioco d’azzardo ed il successo verso il sesso opposto: "Per i regolatori stare al passo con un'industria in rapido movimento può essere difficile. La Advertising Standards Authority (Asa) della Nuova Zelanda ha rinnovato il proprio codice pubblicitario per il gioco d'azzardo concentrandosi sulla protezione dei giovani e del pubblico vulnerabile dai potenziali danni legati al gioco" - ha chiarito Felde.

Iagr ha in programma un summit a settembre in Jamaica, dove presumibilmente affronterà ancora una volta il tema più spinoso della pubblicità. L’evento sarà l’incipit per tanti altri meeting internazionali tra regolatori, fondamentali secondo la Felde: "Sono appena tornata dalla conferenza del Gaming Regulators European Forum (Gref) a Cipro, mentre il mese prossimo saremo alla North American Gaming Regulators Association (Nagra) dove si svolgerà la sua giornata di istruzione e formazione annuale a Sacramento, in California, mentre ad agosto ci sarà la conferenza Gaming Regulators Africa Forum (Graf) che si svolgerà in Sud Africa. I viaggi internazionali possono essere stancanti ma le informazioni che si ottengono interagendo faccia a faccia con altri regolatori sono inestimabili. Così tanti ambienti regolatori, così tante filosofie e approcci alla regolamentazione del gioco che si intrecciano. Ed è per questo che esiste Iagr, per rappresentare gli interessi dei regolatori di gioco di tutto il mondo, portando nuove idee alla regolamentazione di gioco”.

L’auspicio è che le nuove idee possano approdare anche in Italia, fuori dai grandi tavoli internazionali negli ultimi anni. Proprio, forse, per le azioni della politica e dei governi, che hanno relegato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad un ruolo meramente tecnico, sicuramente non consultivo. Oggi i risultati sono chiari e visibili per tutti.