Nostalgia dei videogiochi anni 80? La moda del retrogaming esplode anche nelle slot machine

giu 05

Da Bubble Bobble a Tetris, da Frogger a Pac Man, tornano online tantissimi titoli storici.

Nella pellicola "Non ci resta che il crimine", film di Massimiliano Bruno del 2019, i tre protagonisti, Marco Giallini, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, si ritrovano, dopo aver attraversato un varco spazio temporale, negli anni 80. Nel pieno dei Mondiali 82, quelli di Rossi insomma, decidono di scommettere tutti i soldi che hanno su alcuni risultati esatti, che ovviamente loro conoscevano venendo dal futuro. Erano gli albori dei picchetti, delle schedine, delle puntate. Era l’inizio di quell’universo che oggi chiamiamo, ancora una volta con un termine inglese, “gambling”.

E numerose volte nelle scene del film, le inquadrature colpiscono gli interni dei bar, tra banconi, grappe e gli immancabili giochi arcade. Stiamo parlando di videogiochi con lo schermo inserito dentro cabinati colorati, con grafiche semplicissime e titoli a spiegare i protagonisti. Suoni e immagini che a rivederle oggi sembrano della preistoria e che, invece, sono bellissimi. Tanto da aver dato inizio a un processo di recupero e revisione di quelli che sono considerati gli antesignani delle moderne slot machine.

Tra i nomi più celebri c'era, e c'è tutt'oggi, il classico Pac Man, che compie proprio quest'anno 40 anni. Era il 29 giugno 1980 quando Toru Iwatani, sviluppatore di videogiochi alla Namco Ltd., aveva trovato l'ispirazione per la creazione del suo personaggio, semplicemente guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta. Il primo test venne fatto il 22 maggio, sopra un monitor televisivo pubblicitario gigante dello Studio ALTA a Shinjuku, quartiere di Tokyo, e nell'ottobre dello stesso anno arrivò negli Stati Uniti e da lì spiccò il salto verso il mondo, con oltre 100 mila videogiochi venduti con protagonista il famoso pallino giallo.

Alzi la mano poi chi non ha mai giocato a Tetris, al bellissimo Bubble Bobble, Donkey Kong, Galaga oppure BurgerTime, WonderBoy, Frogger, Mario Bros. A tutti coloro a cui sta scendendo una lacrimuccia leggendo questi nomi, diamo allora una bella notizia: è partito il retrogaming, ovvero il recupero e l’attualizzazione di tantissimi videogiochi del passato.

Tra questi Street Fighter 2, icona della sezione arcade riproposta recentemente dalla software House Netent, che ha ipnotizzato generazioni e generazioni di fan in tutto il mondo. Il gameplay, la longevità del titolo, la sua flessibilità e la sua possibilità di offrire una storia personalizzata per ciascun giocatore furono le caratteristiche vincenti che lo resero un videogioco moderno.

Ecco allora che riprende la moda, che grazie all’online abbatte ogni frontiera ed entra in ogni abitazione. Un modo per riunire il gusto de classico, la passione del gioco e la voglia di guardare al passato. Per un viaggio nel tempo a suon di videogiochi.