Ricerca e sviluppo: il settore del gaming tra i più attivi dell'Information Technology

Il settore del gioco è tra quelli che scommettono di più in Ricerca e Sviluppo: è quanto emerso dall'Annual Report 2015 stilato dall’EU Industrial R&D Investement Scoreboard. I dati riferiti ai trend di investimento raccolti per la pubblicazione del report, sono stati suddivisi in categorie e aree geografiche al fine di garantire un continuo aggiornamento e monitoraggio degli stessi.

Nel 2015 sono state 2500 le aziende a livello mondiale che hanno investito in Ricerca e Sviluppo per un totale di 607,2 miliardi di euro. Di queste, 608 sono made in Europe, 829 in USA, 360 in Giappone e 703 sono sparse per tutto il mondo. Il tasso di investimento ha registrato un +6,8% rispetto al 2014. Le aziende europee hanno contribuito con il 3,3%, un punto in più rispetto al 2,5% del 2014.

In cima alla classifica dei settori d’investimento troviamo l’Information Technology, il settore farmaceutico e quello automobilistico. Tra questi si inseriscono le aziende di gioco tra le quali Lottomatica con 84,1 milioni, Novomatic con 75,5 milioni di euro spesi in ricerca, e Intralot con 17,9 milioni.

Sega Sammy, brand storico dell’intrattenimento Arcade, è risultata essere l’azienda che investe di più nella ricerca. Nel 2014 ha speso 304 milioni di euro. Di seguito troviamo Scientific Games con 135,8, quindi Aristocrat con 97,9 milioni. Tra gli operatori di scommesse e giochi online, troviamo Betfair (66,1 milioni di euro) e 888 (40,6 milioni di euro).

Le slot alla guida della raccolta complessiva dei casinò italiani

Nel mese di febbraio 2016 i quattro casinò italiani hanno registrato una raccolta pari a 22,8 milioni di euro. Nello specifico, il Casinò di Venezia ha chiuso il mese con una raccolta di 7,5 milioni di euro, Campione con 6,1 milioni, Saint Vincent con 5,3 milioni e Sanremo con 3,8 milioni di euro.

Alla raccolta, pari al 64,4% per un totale di 14,7 milioni, hanno contribuito le slot machine, sempre in testa alla classifica dei giochi più gettonati degli utenti dei casinò. Segno positivo anche per il poker che ha superato, nelle sue diverse varianti, gli 830 mila euro. Il blackjack ha raccolto 1,2 milioni di euro, il Punto Banco 852 mila euro. La roulette francese e la fair roulette hanno incassato 2,1 milioni di euro, lo Chemin de Fer ha sfiorato i 660 mila euro. L’incasso complessivo dagli altri giochi (Trente et Quarante, roulette americana e Craps) è stato pari a oltre 570 mila euro.

Gli ingressi registrati, per i quattro casinò, sono stati oltre 163 mila.

La situazione del gioco online nel primo bimestre 2016

I mesi di gennaio e febbraio sono stati altalenanti per il segmento dei giochi online. La spesa dei giocatori riferita ai primi due mesi dell’anno ha registrato una crescita per quanto riguarda scommesse sportive, casinò online AAMS, betting exchange. Nel limbo il bingo e le scommesse virtuali. Continua a perdere colpi il poker sia nella versione torneo che cash. Di seguito in dettaglio il valore, in milioni di euro,della spesa dei singoli giochi riferito al primo bimestre di quest’anno.

Giochi, bilancio di previsione Ragioneria di Stato su entrate erariali: in tre anni da giochi e lotterie 41 miliardi di euro

Secondo le previsioni della Ragioneria generale dello Stato riportate nel Bilancio semplificato dello Stato per il Triennio 2016-2018, lo stato italiano incasserà da giochi e lotterie 41 miliardi di euro nei prossimi tre anni, in media 13,7 miliardi di euro all’anno.

Nel dettaglio, il 2016 potrebbe chiudersi con entrate erariali pari a 13.649 milioni di euro, il 2017 con entrate per 13.713 milioni e il 2018 per 13.725 milioni. Per quanto riguarda il gioco del Lotto, il dato della Ragioneria dello Stato, include anche gli incassi, stimati nel triennio di riferimento a 7,2 miliardi per anno. Dai dati riportati dai Monopoli di Stato, è emerso che nel triennio dal 2012 al 2014 l’erario ha incassato dal settore dei giochi una media di 8 miliardi l’anno. Rispettivamente, 8,01 miliardi nel 2012, 8,15 nel 2013 e 7,94 nel 2014.