Scacco matto al gioco illegale: l'obiettivo numero uno per il 2023 dell'Adm

Ultimo Aggiornamento 15 dic 2022

L'industria del gioco si guarda alle spalle per un bilancio del 2022, tra obiettivi da perseguire con il rilancio degli Ippodromi e la scommessa del contrasto all'illegalità. La grande crisi economica e la guerra tra Russia e Ucraina hanno caratterizzato l'anno ormai trascorso, ponendosi nuovi numerosi obiettivi per un 2023 sempre più a tutela dell'utente e alla valorizzazione del movimento gioco

Il mese di dicembre porta con sé uno sguardo curioso sul futuro e uno altrettanto attento sul passato, stilando i bilanci di fine anno per comprendere l'andamento del proprio mercato di riferimento. Dodici mesi importanti sono stati quelli trascorsi anche per l'industria del gioco, in ripresa formale nello scenario post pandemico ma che risente dei numerosi cambiamenti nel substrato sociale e politico italiano. Sistema Gioco Italia, Agadi e Egp hanno stilato un consuntivo del 2022, redigendo di riflesso le previsioni per il 2023, in un mix tra dialogo politico, cambiamenti, regolamentazioni nuove, esigenze sociali e mutamenti del fruitore.

2022 TRA CRISI E GUERRA

Se lo scenario pandemico dell'ultimo biennio ha rallentato decisamente la presa ad inizio anno, un nuovo terribile dramma ha attanagliato il mondo e l'Europa intera, quello della guerra. Il conflitto tra Russia e Ucraina ancora in corso ha nuovamente gettato sconforto in ogni settore economico e produttivo, con un'onda davvero lunghissima che ha coinvolto automaticamente la scia ancora presente e mai completamente dissolta della pandemia.

Una crisi energetica senza precedenti e un caro bollette che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie con l'inverno ormai giunto, ha gettato nel panico coloro che hanno sempre più serie difficoltà a gestire famiglie numerose e spese mensili. Problemi tutti che hanno coinvolto ovviamente anche l'industria del gioco, poco tutelata dalla forte instabilità normativa di settore presente in Italia.

Ci si aspetta quindi che il nuovo Governo Meloni faccia la sua parte nel 2023, dando maggior risalto e voce ad un movimento ampio, valorizzato in passato ma che non può sempre e solo godere di luce riflessa, ma sprigionare sempre più le proprie potenzialità.

La priorità resta un intervento normativo che uniformi la regolamentazione in tutto il territorio nazionale, salvaguardando al contempo il fruitore e le aziende di riferimento. Un lavoro sinergico tra Istituzioni, Enti locali, imprese del gioco e politica, che possano dare sempre più lustro al movimento gioco legale.

UN POSTO PER GLI IPPODROMI

Per Sistema Gioco Italia, inoltre, una mossa astuta per il 2023 sarebbe quella di includere sempre di più l'ippica e gli ippodromi nel gioco legale. La stessa Federippodromi ammette che il suo sport di riferimento ha un potenziale inespresso ancora enorme rispetto ad altri già più diffusi, conosciuti e regolamentati, così come gli ippodromi, da sempre nell'immaginario collettivo punto di riferimento del gioco d'azzardo, spesso anche illegale.

Si richiederà al Governo di riqualificarli, puntando a diventare nuovamente attrattori turistici e culturali. Non è un caso che, proprio nel 2023, numerosi cantanti e rapper internazionali abbiamo scelto questa location per le tappe dei propri tour, abbandonando la consueta idea di palazzetti e stadi, già saturi nel nuovo anno, recuperando i mesi “persi” e gli spettacoli fermi durante i lunghi lockdown.

Il tutto, superando ovviamente la grandissima difficoltà del caro bollette: a questo interrogativo dovrà pensare il Governo, con una lungimirante visione d'insieme nella legge di Bilancio del nuovo anno.

SCACCO MATTO ALL'ILLEGALITÀ

Tra i seri problemi dell'azienda gioco italiana dell'ultimo anno, resta anche quello dell'illegalità, tra i più radicati e difficili da estirpare in tempi brevi. Un ruolo importantissimo sarà quello della territorialità, riequilibrando la presenza di punti specializzati e generalisti, aiutando così lo sblocco delle gare con proroghe del sistema concessorio.

Nel 2023 non bisognerà mai dimenticare dello stato d'emergenza del settore, mettendo già in programma tutti i naturali cambiamenti che saranno registrati già dai primi mesi, sia politici che sociali ed economici. “Esercitare il ruolo di presidio dello Stato nei settori dei giochi e dei tabacchi, tutelando il cittadino attraverso il contrasto agli illeciti, garantendo gli interessi dell'Erario attraverso la riscossione dei tributi, gestendo il mercato attraverso concessioni e atti regolamentari” faceva già parte della mission 2021-2023 dell''Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, concorrendo alla sicurezza e alla salute dei cittadini.

Proprio per il contrasto dell'illegalità, è previsto lo sviluppo del sistema di monitoraggio dell'offerta di gioco legale con regolamentazioni complete e il Registro Unico degli operatori del gioco pubblico, verificando così l'andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale. Particolare attenzione andrà alle aree soggette al rischio di concentrazione di giocatori affetti dal gioco d'azzardo patologico, tutelando sempre il fruitore a partire dalle aziende di riferimento. Al contempo, si rafforzerà l'attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, promuovendo studio e analisi della formulazione di proposte normative con una riforma totale del gioco pubblico, eliminando i rischi connessi al disturbo da gioco d'azzardo, così come il gioco illegale le frodi a danno dell'Erario.

Tanti obiettivi per un solo anno ma con le idee chiare e le giuste sinergie, per i prossimi 12 mesi saranno tante le caselle di mission raggiunte da spuntare.

Consulta la lista dei casinò online italiani con licenza

Pasquale Giacometti

Ruolo: Redattore

Giornalista pubblicista esperto in calcio e scommesse sportive. Collabora in pianta stabile con la nostra redazione di Gaming Report e con due quotidiani online dedicati al Napoli e al football italiano. Specializzato in podcast, contenuti multimediali e social network.