Slot online, tre anni di successo nonostante la crisi

dic 30

2012-2015. Sono passati quasi tre anni dall’introduzione delle slot online nel parco dei casinò games gestiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, e nonostante gli effetti della crisi recessiva che continuano a bloccare l’economia del nostro Paese il trend continua a mantenere il segno positivo sia in termini di spesa che di raccolta.

A spiegare i motivi del loro successo, nell’ambito di un’analisi generale dello stato di salute del segmento .it, è Francesco Rodano, responsabile dell’ufficio gioco a distanza dell’Adm. Rodano pone l’accento sulle virtù del gioco regolamentato che ha portato milioni di giocatori italiani ad un processo di trasferimento dalle piattaforme illegali a quelle controllate dallo stato.

“Con le slot online è stato quasi completato un percorso, avviato quasi quindici anni fa, di progressiva regolamentazione dei giochi online già presenti sul mercato cosiddetto ‘punto com’, con l’obiettivo di permettere ai giocatori italiani di accedere, in un contesto sicuro, controllato e ‘responsabilizzato’, agli stessi giochi già praticati off-shore. Se si pensa che i primi siti che offrivano giochi da casinò online hanno cominciato a operare già nel 1998, quindi ben quindici anni prima delle slot online legali, si può intuire quanto complesso e articolato sia stato questo percorso. Oggi possiamo dire che la gran parte della spesa in slot online dei giocatori italiani è il risultato del recupero di gioco illegale”.

Sulla definizione di ‘successo’ Rodano mostra cautela. “Spesso, infatti, si tende a sovrastimare l’impatto, economico ma anche sociale, del gioco online in Italia. Da diversi anni stiamo collaborando con il Dipartimento di ingegneria gestionale del Politecnico di Milano al fine di analizzare e presentare i dati di questo settore nel modo più rigoroso e oggettivo possibile. Il prodotto di questa collaborazione è un rapporto annuale, l’‘Osservatorio gioco online’, dal quale si evince come la spesa in giochi a distanza rappresenti appena il 4,2 percento della spesa in giochi complessiva nel nostro Paese che, a sua volta, rappresenta l’1 percento del Pil”.

Non solo slot online. Altre realtà dei casinò games come roulette e blackjack si confermano al top nelle preferenze dell’Italia che gioca, nonostante la spesa e la raccolta siano nettamente inferiori rispetto alle AWP. Rodano spiega che “Gli altri giochi, essenzialmente la roulette e il blackjack, e loro varianti, hanno un pubblico pressoché stabile nel tempo. Come ha ancora evidenziato il Politecnico di Milano, e sempre per meglio contestualizzare ciò di cui stiamo parlando, nel 2014, il numero medio di giocatori mensili per tutti i giochi da casinò online è stato di 145mila, cioè il 2,5 per mille della popolazione italiana maggiorenne. Si tratta, evidentemente, di un'attività di intrattenimento di nicchia. Inoltre, il numero di controlli e di requisiti cui è soggetto un giocatore che vuole accedere ai giochi online, rappresenta una (giusta) barriera all’ingresso che difficilmente renderà questi giochi un fenomeno di massa”.