La spesa nei giochi in Italia provincia per provincia. L'analisi statistica dell'anno 2018

set 20

Sorprendente il dato emersodal rapporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla spesa nei giochi in Italia provincia per provincia: è Prato la provincia con la più alta spesa pro capite nei giochi nell'anno 2018. In termini di spesa effettiva siamo sui 576 euro a persona.

Subito dopo troviamo Teramo: la provincia abruzzese tocca quota 400 euro per abitante, mentre seguono a ruota Como e Rovigo con 394 euro. Scendendo in questa particolare classifica troviamo Sondrio, ferma a 369 euro pro capite.

Nella classifica generale, tra le prime dieci, figura anche Fermo, con 357 euro, seguita a ruota da Pescara e Latina, rispettivamente 356 e 355 euro pro capite. L’Aquila, sempre in Abruzzo, è ferma a 354 e Caserta chiude a 350.

Ragionando da una prospettiva geografica, è facile notare come tre delle dieci province in questione, con la spesa pro capite più alta, si trovano in Abruzzo, e due in Lombardia. Poi Toscana, Veneto, Marche, Lazio e Campania.

Le regioni che hanno speso di meno nei giochi in Italia

Chi invece ha speso meno si trova nel Sud Italia: parliamo di Enna, con una spesa pro capite annuale di 143 euro. Crotone è poco più avanti con 164, Agrigento a 185. Nella top ten anche Trapani, la Sardegna del Sud e Foggia con Potenza. A Nord invece si segnalano Piacenza con 172 euro pro capite e Cuneo (194).

Il caso anomalo di Caltanisseta e la situazione in Sicilia

Scendendo sempre in Sicilia troviamo Caltanissetta, un unicum in quanto, in assoluto, si trova la spesa pro capite più bassa registrata: -269 euro. Nella provincia siciliana è stato incassato in vincite più di quanto è stato investito in denaro. Un dato su cui chiaramente pesa un jackpot da 130,2 milioni di euro vinto nell’aprile dello scorso anno.

La Sicilia si distingue in quanto a virtù nel novero della spesa più bassa nei giochi, contando totalmente quattro province: Trapani, Agrigento ed Enna sono quelle che accompagnano Caltanissetta. Spese basse anche in Basilicata, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Sardegna e Calabria.

La Leadership della Campania

Restando al Sud, appare evidente come il monopolio sulla spesa per il gioco pubblico appartenga alla Campania. Sul suolo campano, nello scorso anno, sono stati spesi circa 1,8 miliardi di euro, così come nel 2017, o giù di lì, con una flessione bassa del circa 0,4%. Napoli chiaramente è la provincia più ampia e quella in cui la spesa è stata maggiore, vicina ai 945,7 milioni di euro.

Ma andando a considerare i valori della spesa pro capite la classifica cambia: sulla scorta dei dati in possesso, possiamo definire Salerno e Caserta come città e province con la spesa pro capite più alta: 330 euro e 363 milioni nel primo caso, 350 euro e 323 milioni nel secondo. Napoli, con una spesa pro capite di 306 euro, è solo terza. Segue poi Benevento, con 292 euro di spesa pro capite ed 80 milioni totali, Avellino con 257 euro e 107 totali.

Parlando di volume di gioco pro capite nel 2018, con la sottrazione, quindi, delle somme vinte dai giocatori, Salerno continua a dominare la classifica con un dato pari a 1464 euro. Segue Caserta, poco distante, a 1455 euro. Napoli “solo”, si fa per dire, 1289 euro. Chiudono Benevento ed Avellino con 1169 e 1036 euro.

Spesa reale: la top 10

Più in generale, sulla scorta dei dati riferiti al 2018, la classifica delle dieci province con la spesa più alta è la seguente: Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna. La metà al Nord, una al Centro e quattro al Sud.