Il gioco online è divenuto una realtà sociale

giu 08

Aldilà del gioco, della passione, della possibilità di vincita, i videogames si stanno trasformando in piattaforme per fare amicizia e stringere legami.

Nei libri di storia, tra qualche secolo, si potrà usare un nuovo metodo per misurare il tempo: quello dell’a.F e d.F. Cosa vuol dire? Semplicemente avanti e dopo Facebook, il primo social network rivoluzionario, quello che ancora oggi raccoglie il maggior numero di utenti.

La nostra vita, la nostra quotidianità, è ormai completamente pervasa da una logica in stile social: quello che mangiamo, i posti che visitiamo, le cose che facciamo. Tutto può, anzi deve, essere condiviso. Tutto può, anzi è, condizionato da quanto vediamo, ascoltiamo, leggiamo su Instagram, Twitter, Tik Tok. E così il mondo si adegua e si adegua l’economia.

Basti pensare a quanti ambienti e settori abbiano iniziato a utilizzare meccanismi di gamification per le proprie attività. Con questo termine si intende la trasposizione di tecniche tipiche dei video giochi (livelli da superare, premi in palio, obiettivi) a momenti e situazioni assolutamente non ludiche. Un esempio sono le app di fitness che contano i passi e che garantiscono un bonus quando si raggiunge il proprio obiettivo, - un sistema adottato anche dai casinò online sottoforma di bonus benvenuto - oppure quelle che suggeriscono esercizi per fare palestra in casa. L’altro settore che si nutre di gamification è ovviamente il mondo delle slot machine online, che negli ultimi anni si è reso protagonista di una rivoluzione grafica e audio clamorosa, con un realismo sempre più forte e una grande simbiosi tra gioco e utente.

È spiegato in questo senso il grande successo di titoli come Fortnite, il videogioco online diffusissimo tra gli under18, oppure Call of Duty, noto agli appassionati con il semplice acronimo di COD, oppure Apex Legends. La modalità che ha permesso a questi giochi di diffondersi è senza dubbio quella della battle royal, capace di mettere in contatto milioni di utenti in tutto il mondo, con la componente social che dà la possibilità di condividere video e foto su altre piattaforme. A tale spinta c’è da aggiungere anche il boom del retrogaming, che sta coinvolgendo tutti i segmenti del gaming online.

In questo modo il gioco diventa una realtà sociale, fatta di interazioni e coinvolgimento, una piattaforma in grado di far nascere amicizie e relazioni. Così infatti si abbatte la solitudine, si fanno conoscenze. Se prima infatti chi giocava tutto il giorno ai videogames era considerato un nerd adesso è un ragazzo con una grande cerchia di amici, a volte solo virtuali, a volte anche reali. Ovviamente bisogna stare attenti in tutto questo, non fidarsi mai degli sconosciuti, neanche online, neanche quelli che sembrano i nostri migliori amici.

La rivoluzione degli ultimi anni è quella dell’eGaming e soprattutto degli eSports, che non sono solo una semplice passione, ma in alcuni casi diventano una vera e propria professione. Con ingaggi che superano i 3 zeri.