Gioco d’azzardo online, circa 87mila persone hanno richiesto l’esclusione dalle scommesse

data di creazione: lug 12
Scritto da Alessandra Santoro

Una delle azioni messe in atto per contrastare la ludopatia è quella dell’autoesclusione dal gioco a distanza. Questa misura è stata adottata dai migliori casinò online italiani per garantire un’esperienza di gioco consapevole e responsabile. A tal proposito nel 2019 è stato istituito il Registro unico degli Autoesclusi (RUA) per meglio gestire le richieste di esclusione.

Questo strumento ha avuto fin da subito lo scopo di contrastare la dipendenza da gioco problematico ed è stato già testato su altri mercati europei. In particolare l’ADM ha pensato ad un tipo di esclusione trasversale, ovvero valida nell’ambito di tutti i concessionari che elargiscono il gioco a distanza. Non va pertanto confusa con la sospensione del conto di gioco aperto con un solo concessionario, che rappresenta una misura differente mossa da altre logiche.

Ad inoltrare la richiesta possono essere sia giocatori titolari di un conto, sia soggetti che non ne posseggono uno. Per iscriversi al registro si può fare richiesta in tre modi: indirizzando l’istanza di revoca al concessionario con cui si possiede un conto di gioco, richiedendolo agli uffici di ADM dislocati su territorio nazionale o autonomamente via PUDM (Portale Unico delle Dogane e de Monopoli) tramite accesso ad un’area riservata con credenziali SPID o CIE.

L’iscrizione può essere sia temporanea, per una durata variabile di 30, 60 o 90 giorni, o a tempo indeterminato. Essa ha effetto immediato su chi ne fa richiesta. I richiedenti saranno impossibilitati ad aprire nuovi conti di gioco e non potranno più movimentare i conti già attivi: l’unica eccezione viene fatta per il prelievo delle somme giacenti. Saranno invece liberi di chiudere i conti di gioco prelevando il saldo disponibile.

In caso di richiesta di un’autoesclusione a tempo indeterminato, anche nell’ipotesi in cui sia stata effettuata per errore, il soggetto autoescluso può chiederne la revoca non prima di 6 mesi dall’iscrizione. Nel caso di autoesclusione a tempo determinato, non è possibile ottenere una revoca in quanto alla fine del periodo indicato (30, 60 o 90 giorni) essa verrà concessa automaticamente.

Nel 2017, prima ancora che si procedesse all’istituzione del registro ed incoraggiare il gioco responsabile, solo in Italia hanno fatto richiesta di autoesclusione circa 56mila persone. Il dato ha mostrato una crescita rispetto all’anno prima di sei punti percentuali. Nel 2020 i richiedenti sono stati 80mila, in forte crescita mentre allo stato attuale risultano autoesclusi circa 87mila soggetti. Numeri sensibilmente in crescita.