La ricetta di Francesco Rodano per il gioco post Covid-19

lug 21

Trasparenza, sicurezza e impegno. Questi gli ingredienti per ripartire nel mondo del gambling sconvolto dalla quarantena.

C’era un altro mantra, durante la quarantena, che insieme al motto “Andrà tutto bene” lasciava uno spiraglio di speranza per il dopo: “possiamo imparare da tutto questo e ne usciremo migliori”. Ne è convinto anche Francesco Rodano, Chief Policy Officer dell’azienda leader nel mondo del gaming Playtech, che da grande esperto del mondo del gioco suggerisce in che modo l’industria dell’azzardo possa trarre benefici e lezioni importanti dal lockdown.

Una situazione unica, imprevedibile, che nessuno si sarebbe mai sognato di affrontare e che ha avuto un impatto clamoroso sulla nostra vita professionale e personale. Un impatto che, però, cambia in maniera drastica da un settore all’altro, rendendo così complicato adattarsi e cambiare volto. Già prima del Coronavirus l’industria del gioco stava affrontando un contesto normativo in continua evoluzione: i governi, soprattutto nei mercati di gioco più esperti e duratori, hanno iniziato a intensificare le restrizioni normative (basti pensare al divieto di pubblicità nel nostro paese o all’imposizione di una puntata massima nelle slot del Regno Unito). Ovunque è cresciuta la preoccupazione verso la protezione e la sicurezza dei giocatori vulnerabili e sempre di più la regolamentazione online ha reso visibile il gioco d’azzardo.

I dati di H2 parlano dell’85% del mercato globale rappresentato dai locali terrestri, per un giro d’affari di 58 miliardi di dollari nel solo 2019. Tutti punti vendita che sono stati chiusi senza preavviso, con la cancellazione di tanti eventi sportivi a livello mondiale.

Solo adesso si sta tornando alla normalità, ma quando questa normalità sarà effettiva è una domanda a cui nessuno riuscirà a rispondere. Quello che è certo di fronte al mondo del gambling ci sono alcune sfide da non perdere, come quella della sicurezza del giocatore. Secondo Rodano il rischio è quello che, con il riaprire dei principali eventi sportivi e il via libera alle aperture dei punti vendita, si possa innescare una corsa economica per recuperare le entrate perse durante il lockdown. Si deve quindi resistere a questa tentazione e continuare a impegnarsi per un gioco più sicuro e sostenibile. Come fatto proprio dalla Playtech negli ultimi anni, durante i quali ha investito risorse ingenti per promuovere un approccio più responsabile al gioco, sfruttando soprattutto l’intelligenza artificiale in grado di leggere i Big Data, BetBuddy.

Eppure, il Chief Policy Officer non si accontenta e afferma che si può fare molto di più. Si deve mantenere l’impegno a carattere collettivo, in maniera da creare un circolo virtuoso: le società di gioco saranno più fidate e la politica sarà restia a introdurre nuove restrizioni. Il gioco è infatti un segmento che dà lavoro a milioni di persone in tutto il mondo, un settore che rappresenta le passioni e le attività di tantissimi giocatori. Il suo futuro è nelle nostre mani.