L'Italia che fa scuola: il Legal Deal colombiano segue di pari passo il modello dell'oscuramento

feb 11

Si parla molto spesso del gioco in Italia, soprattutto in chiave negativa: con il Decreto Dignità, che è andato a percuotere tutta una filiera nell'agosto di ormai due anni fa, ma non solo, perché la nuova manovra di Bilancio ha apportato un ulteriore aumento del PREU, il terzo in meno di un anno, sugli apparecchi da intrattenimento a vincita in denaro. Se ne parla, a maggior ragione dopo un mancato riordino del settore ormai sull'orlo del baratro. Però il modello italiano, spesso, fa parlare di sé. E non solo in chiave negativa.

In Colombia l’autorità di gioco ha seguito in pieno il modello italiano, applicando alla lettera il programma "Legality Deal", che da ormai quattro anni ha contributo a bloccare oltre 3.300 siti di gioco illegali che, come è noto, rappresentano un cancro da cancellare per la filiera del gioco in tutto il globo. I siti, nello specifico, sono 3.365 ed operavano tutti sul territorio colombiano senza le necessarie autorizzazioni statali e che sono stati inibiti dalle autorità locali.

I dati sono stati resi noti da Coljuegos, il regolatore dell’azzardo colombiano, impegnato in una battaglia senza quartiere contro il mercato del gioco illegale, a seguito della regolamentazione del gioco online, voluta ed attuata nell'ormai lontano 2016. Secondo la legislazione attualmente vigente è consentito il funzionamento di sole 18 piattaforme online autorizzate, numero inferiore rispetto ai casinò online AAMS, con l’offerta regolamentata e consentita dallo Stato, nel tentativo di far emergere un mercato perlopiù vergine in Colombia, laddove prima si viveva in un territorio completamente sommerso e difficilmente regolabile. La situazione è diametralmente cambiata, dal momento che oggi esiste tutta una rete legale e l’azione del governo a fare da supporto contro le illegalità specifiche rivolte nel settore.

Juan B.Perez Hidalgo, numero uno di Coljuegos, ha descritto le strategie sviluppate dalle autorità e comprese nel programma simbolicamente definito "Legality Deal", con cui si intende riunione le forze con le autorità locali, le associazioni di categoria e la polizia per aumentare il numero di raid contro le organizzazioni che gestiscono il gioco d’azzardo illegalmente. Un risultato importante e fondamentale che ha consentito e sta consentendo al paese di recuperare ingenti risorse per le casse nazionali, mettendo contestualmente in sicurezza un sistema, come quello del gioco, che fino a 4 anni fa, come poc’anzi sottolineato, verteva nella terra di nessuno.

Il parallelo con il modello italiano è evidente, dal momento che il sistema di contrasto è completamente simile a quello messo in piedi sul territorio nostrano. L’Italia, sulla regolamentazione del gioco, ha aperto una pista ed è stata pioniera con l’introduzione, un decennio fa ormai, del sistema di "oscuramento", tramite cui vengono messi al bando i siti web non conformi con l’offerta da gioco legale. Uno strumento di riferimento per i regolatori, sul nostro territorio e in gran parte del mondo. Quando, per una volta, si parla delle virtù di un settore…