Minenna (dir. ADM): “Sì, la crisi ha colpito il settore del gioco, ma la lotta all’illegalità resta fondamentale”

data di creazione: set 16
Scritto da Alessandra Santoro

Con il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse del gioco d’azzardo, sono state formulate alcune proposte di intervento, con la speranza che si possa arrivare ad una riforma organica di tutta la materia, per superare le criticità e continuare ad assicurare la tutela del consumatore, che passa anche attraverso un’adeguata comunicazione e una precisa sensibilizzazione.

La segnalazione pone ancora una volta l’accento sull’importanza della conoscenza e della promozione del gioco legale, sulla capacità di distinguere e quindi colpire le attività tipicamente illegali, sulla possibilità di adottare strategie di diverso livello per contrastare il gioco d’azzardo tra minori o tra giocatori problematici.

il direttore dell’ADM, Marcello Minenna, ha dichiarato: “Il settore dei giochi è evidente che ha avuto una crisi collegata ad un provvedimento importante e necessario preso dal Governo durante il picco della crisi, ma credo che sui giochi il tema non è la modalità con cui il sistema viene regolato, l’Agenzia è un soggetto che esegue delle direttive e regolamenta il settore in maniera coerente, il punto è il contrasto all’illegalità nei giochi”.

Il direttore pone, poi, l’accento, su quello che per lui è davvero importante in materia di gioco, e cioè il contrasto all’illegalità: “Posso decidere o voler valutare differenti modalità di regolamento del settore e ci possono anche essere diversi punti di vista, ma su una cosa non possiamo avere una diversa opinione, sul fatto che il gioco illegale va contrastato. Il gioco illegale non ha regole, apparentemente ci si connette alle macchinette o online pensando di giocare secondo determinati algoritmi, ma non è così. Sono tutte modalità attraverso le quali la criminalità organizzata effettua e compie reati di varia natura. Il discorso è quindi definire procedure efficienti per un contrasto all’illegalità”.

Ma quali sono gli strumenti per contrastarla? “Il primo strumento è sicuramente la tecnologia perché abbiamo una connessione diretta con tutti i punti di gioco e le nostre funzioni applicative sono in grado di monitorare non solo la corretta applicazione degli algoritmi ma anche quello che succede sul territorio. Conseguentemente possiamo identificare quelli che sono i punti di gioco illegale ed abbiamo già fatto operazioni in tal senso, anche durante la chiusura. Una coordinata con le forze di polizia per identificare e chiudere sale che non erano legali, che avevano deciso di rimanere aperte con diversi escamotage. Il punto fondamentale è il contrasto all’illegale, ci stiamo attrezzando per poter intervenire al meglio sia sul fisico che l’online (che richiedono strumenti diversi) e anche la partecipazione al CoPReGi – il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori – dà all’Agenzia una disponibilità di mezzi e uomini senza precedenti”, conclude Minenna.