“La trappola dell'azzardo”: un progetto formativo per contrastare ludopatie e criminalità

Ultimo Aggiornamento 12 ott 2022

Gioco d'azzardo patologico e contrasto all'illegalità: ecco il binomio alla base del progetto “La trappola dell'azzardo” ideato e promosso da BPER Banca e da Avviso Pubblico e presentato l'11 ottobre a Roma.

È intervenuta alla presentazione anche Adele Minutillo, dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha iniziato a esporre alcuni dati per sviluppare il proprio ragionamento: in Italia giocano d'azzardo almeno una volta all'anno 18,4 milioni di persone.

Questo dato rappresenta il 36% della popolazione maggiorenne e il 29% dei giovani fra i 14 e i 17 anni – che neppure dovrebbe aver accesso a questo tipo di attività. Il 3%, cioè un milione e mezzo di questi, presenta un profilo problematico di gioco.

Soffermandosi sui dati raccolti da ISS e relativi all'anno 2021, Minutillo ha rimarcato il ruolo che la pandemia ha avuto nel boom del gioco d'azzardo per il tramite del canale a distanza, mediante le offerte dei casino online ADM.

Nel corso del 2020 e nell'arco di un solo anno sono stati aperti 4 milioni e 277 mila conti di gioco sulle piattaforme di gioco online. In termini di puntate, si parla di 40 miliardi e 50 milioni di euro, cui corrispondono 2 miliardi e 356 milioni di perdite da parte degli utenti. In media, 670 euro per giocatore.

Pochissimi, fra coloro che soffrono di ludopatia, si rivolgono ai centri Ser.D.

Ciononostante, e Minutillo giunge al punto, i dati rilevati non combaciano con quelli di chi effettivamente si rivolge ai servizi approntati dalle strutture sanitarie e dallo Stato per la risoluzione delle ludopatie. A rivolgersi ai Ser.D. sono appena 40.000 persone. Dunque, la stragrande maggioranza dei giocatori problematici o patologici non riceve alcun aiuto e non si sottopone a percorsi di cura qualificati. E questo avviene anche per una scarsa conoscenza delle possibilità opzionabili e di come poterne fruire.

Ecco perché uno dei punti fondamentali di questo progetto è di attuare una formazione e una sensibilizzazione su questi temi, partendo dal cuore della società, i giovani, e coinvolgendo anche le amministrazioni locali.

Questo avverrà attraverso dieci incontri gratuiti che avranno luogo in cinque città italiane, da nord a sud del Paese. Verrà, inoltre, realizzato un vademecum specificatamente dedicato al gioco online, che avrà il compito di fornire ulteriori elementi conoscitivi sulle principali criticità inerenti all'offerta di gioco – legale e illegale – che si concretizza mediante questo specifico canale.

Criminalità: dalla rete parallela alle infiltrazioni nel gioco legale

La ludopatia non sarà l'unico tema su cui verteranno gli incontri. Si parlerà anche del coinvolgimento della criminalità nel gioco, sia quindi nella declinazione dell'offerta di gioco illegale, sia in termini di infiltrazioni criminali in imprese legali. Nonostante si tratti di uno dei settori più controllati, il comparto del gioco risente di alcuni risvolti negativi che spesso affliggono i comparti in cui c'è una vasta movimentazione di denaro e anche di importi di un certo livello.

È intervenuto sul punto il Procuratore aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia Giovanni Russo, che ha chiarito come il settore del gioco sia particolarmente esposto al rischio di infiltrazioni criminali, in quanto estremamente conveniente per la malavita, nonché per via dell'assenza di impianti sanzionatori rigidi. Ed è così che le organizzazioni criminali, sempre più evolute anche a livello tecnologico, riescono a infiltrarsi nell'offerta di gioco legale e a creare una vera e propria rete parallela illegale.

Pasquale Giacometti

Ruolo: Redattore

Giornalista pubblicista esperto in calcio e scommesse sportive. Collabora in pianta stabile con la nostra redazione di Gaming Report e con due quotidiani online dedicati al Napoli e al football italiano. Specializzato in podcast, contenuti multimediali e social network.