Rapporto Coop 2022: giocatori d'azzardo in crescita dell'11%

data di creazione: set 14
Scritto da Alessandra Santoro

Dopo la pandemia, arrivano altri spettri: inflazione, guerra, crisi climatica. Il rapporto Coop 2022 ha raccolto le opinioni degli italiani sotto diversi profili e ne ha registrato abitudini e tendenze.

Per far fronte al caro vita sono molti gli italiani che hanno dichiarato un taglio alle spese, a partire dal cibo: nove italiani su dieci hanno dichiarato che cambieranno le proprie abitudini alimentari nei prossimi 6/12 mesi, per far fronte al caro vita.

Ulteriori tagli sul fronte domestico riguarderanno i consumi. Il 41% degli intervistati cercherà di usare la luce il meno possibile e sfruttare al massimo la luce naturale; il 30% prevede di ridurre l’uso del riscaldamento e il 20% quello del condizionatore/pompa di calore.

E se il contesto economico, la situazione internazionale – tanto a livello politico quanto ambientale – sono ciò che fa preoccupare più di tutti gli italiani, trovano però conforto negli affetti, nelle amicizie e nella situazione famigliare.

Binge World: eccessi e sregolatezze degli italiani

Ma il rapporto Coop ha preso in analisi anche l’Italia degli eccessi e quella di chi purtroppo non ce la fa.

Sette italiani su dieci dichiarano almeno un eccesso e le percentuali, paragonate al 2018, sono in crescita su ogni fronte. In cima alla classifica dei comportamenti sregolati del 2022 svetta un utilizzo esagerato dello smartphone, che riguarda 16,2 milioni di italiani intervistati, pari al 45% contro il 32% del 2018. Cresciuto anche il seguito compulsivo di serie TV, dal 21% del 2018 al 31% del 2022 e il consumo di alcolici, dal 3% del 2018 all’11% dell’anno in corso (4,1 milioni).

Sono aumentati anche i giocatori d’azzardo: si dedicano a giochi e scommesse sportive 4 milioni di intervistati, l’11% in crescita rispetto al 4% del 2018. Come abbiamo visto più volte, la pandemia aveva rallentato – se non totalmente fermato – il gioco terrestre per quasi tutto il 2020 e il 2021. Colpito in particolar modo il settore delle scommesse che, oltre a risentire delle chiusure dei punti retail, ha anche dovuto affrontare il blocco di tutte le competizioni sportive, riuscendo in un qualche modo a tenersi in vita con gli Esports, che rappresentano un fenomeno tuttora in crescita.

In generale, il crollo del gioco terrestre era stato compensato dal gioco digitale, tramite i migliori casino online ADM, che hanno registrato record di raccolta mai visti in precedenza.

Il rapporto Coop ha constatato una crescita anche nell’utilizzo di NewSlot e VLT, la cui divisione terrestre è stata altrettanto logorata nel biennio 2020/2021 e anche in questo caso la raccolta fu mitigata dalla quota delle slot machine online. L’incremento nell’uso di questi apparecchi ha fatto variare le percentuali dal 2% al 9% (3,1 milioni).

Gli italiani che non ce la fanno

Se per alcuni la riduzione delle spese è una scelta, per altri è un obbligo: il rapporto Coop ha indagato anche la fetta di italiani che hanno difficoltà e che hanno dovuto necessariamente fare rinunce e sacrifici, scendendo al di sotto della soglia dell’accettabilità, nel corso del 2022.

Parlando di disagi permanenti negli aspetti primari della vita quotidiana, la maggior parte del campione ha riferito di aver ridotto i servizi energetici (18%), l’istruzione propria e dei figli (14%), aver limato sul cibo (13%) e sulla salute e la cura della persona (13%).

In riferimento agli aspetti secondari, la maggioranza delle rinunce fatte riguardano la manutenzione della casa (20%), la mobilità (17%), la tecnologia – incluso l’accesso a internet – (16%) e le relazioni sociali e coi famigliari (14%).

Chi è costretto a fare questi sacrifici vive in modo più irritabile, rabbioso e angosciante ed è altresì più esposto agli eccessi rispetto a chi non è obbligato a queste privazioni.

L’utilizzo eccessivo di cibo sale ad esempio dal 4% del totale del campione al 32% fra chi è costretto a sacrifici. Nel caso dei farmaci, passa dal 9% al 18%, per gli alcolici dal 6% al 16%, mentre anche in questo caso figurano fra gli eccessi quelli riguardanti il gioco d’azzardo, probabilmente in questo particolare frangente visto come un potenziale espediente per cercare di migliorare la qualità della vita anziché come un gioco responsabile come dovrebbe essere.

Le scommesse sportive, dal 3% del totale del campione, raggiungono il 13% fra chi è costretto a rinunce di carattere primario, mentre le NewSlot e le Videolottery dal 6% al 13%.