Sanzioni agli operatori: casinò online italiani virtuosi, stangata in UK

data di creazione: gen 14
Scritto da Alessandra Santoro

Ammontano a 50 milioni totali di euro le sanzioni comminate agli operatori di gioco: tre quarti sono in UK, dove si attuano regole ferre e severe. Da cosa dipendono e come si evolve il mondo del gioco

Si è concluso finalmente l'annus horribilis di tutta la popolazione mondiale. Certo, gli effetti devastanti del Coronavirus non si sono fermati alla mezzanotte del primo gennaio e anzi servirà lottare ancora per uscire indenni dall'emergenza. Non solo quella sanitaria, ma anche quella economica che ne è derivata. Vale per ogni tessuto sociale e produttivo, anche per il settore del gambling. Che in Italia annaspa e conta le perdite . Servirà un enorme piano del governo per risanare i conti di un settore che vive nell'anonimato in tutte le decisioni prese dall'esecutivo. Un governo che, però, è alle prese con una crisi di governo che farà discutere per molte settimane. Alle varie perdite, si aggiunge anche la statistica sulle sanzioni comminate alle varie aziende di gioco in tutto il mondo.

MULTE AGLI OPERATORI DI GIOCO, DA COSA DIPENDONO

Una classifica in cui, però, l'Italia si distingue in senso positivo, grazie all’ottimo lavoro svolto dai casinò online sicuri del nostro Paese. Sono infatti 50 i milioni totali di multe comminate ai vari operatori di gioco in giro per il mondo: i tre quarti provengono dalla patria del gambling, il Regno Unito. La classifica vede in vetta Caesars Entertainment, con 14,4 milioni di euro, seguito da Betway UK (12,8 milioni di euro), il gruppo svedese Kindred (9,5 milioni), poi ancora Mr Green, altro brand britannico (3,3 milioni di euro). La top ten è completata da altri brandi britannici, mentre gli operatori italiani non trovano traccia.

A cosa si riferiscono questi dati? Le multe derivano da ogni tipo di violazione, come la mancata segnalazione di transito sospetto di denaro, dichiarazioni di rsponsabilità non autorizzate, difficoltà ad adattarsi alle nuove norme in ottica Coronavirus.

C'è di tutto. Fanno parte di una riforma delle autorità, intenzionate a monitorare e controllare meglio l'offerta di gioco per garantire non solo l'intrattenimento ma anche la tutela del consumatore.

Ciò significa che i giocatori britannici sono a rischio? No, più che altro che in UK si stanno attuando operazioni di controllo più rigide, una vera stretta al mondo del gioco pubblico. Sono norme che si evolvono di pari passo con l'evoluzione del gambling, per rispecchiare un mercato costantemente in progresso.

Come si è messo, di traverso, il lockdown ad acuire la situazione sanzioni? Molte società hanno dovuto adattarsi, riorganizzare un intero settore, anche il proprio lato online, vera colonna portante del gambling nei periodi di chiusura forzata.

REGOLE PIÙ FERREE

Le autorità indagano dunque per capire se in questo processo ci siano state violazioni, ma servirà del tempo per giungere a delle conclusione. Di sicuro, le restrizioni nelle norme sono state più severe in fase di pieno lockdown, proporzionalmente al rischio di generare nel consumatore una patologia. Gran parte delle multe riguarda i giocatori "pesanti". Si tratta di coloro che puntano ingenti somme di denaro. Il compito dell'operatore in tal caso è quello di condurre dei controlli su come questi giocatori finanzino le proprie scommesse. Altro compito degli operatori è quello di segnalare eventuali sospetti di riciclaggio di denaro. Le brutte notizie però proseguono: le autorità, nella maggior parte dei mercati regolamentati, hanno già richiesto un'ulteriore stretta.

Nel Regno Unito, ad esempio, gli operatori saranno chiamati a rivedere i programmi delle società di giochi a distanza sui grandi giocatori. Le modifiche alle leggi vengono prese principalmente per la tutela dei minori e di persone più vulnerabili verso il problema della ludopatia, ampliato dalle restrizioni per l'emergenza. Non solo: così facendo si riducono i crimini legati al gioco d'azzardo, crimini economici, e si dà una stangata anche all'eventuale sviluppo di un gioco abusivo e illegale, controllato dalla criminalità organizzata.

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